Concerts

 

 

PAGINA CONTINUAMENTE IN AGGIORNAMENTO A SECONDO IL CAMBIO DATE


Fiesta Club’09
100% LATINO

XV Festival Internazionale di Musica e Cultura Latino Americana a Roma
18 giugno – 16 agosto 2009

Per i suoi quindici anni Fiesta ha deciso di festeggiare alla grande regalandosi una nuova veste. Dal 2009 infatti Fiesta! diventa Fiesta Club’09, un’area di 7000 mq con ristoranti, bar, discopub, stand commerciali e tante piste da ballo dedicate alla salsa classica e alla disco latina con tutte le sue nuove tendenze, il tutto immerso nel più grande locale all’aperto d’Europa. Undici milioni e mezzo di presenze in quindici anni hanno accompagnato la storia di Fiesta, che anche quest' anno, nella sua quindicesima edizione si presenta con le sue atmosfere caraibiche offrendo un'ampia panoramica della musica latina.






An Evening with Elton John and Ray Cooper
Dopo 15anni... di nuovo insieme in Italia per un evento unico
Elton John and Ray Cooper - 29/09/2009 21:00 - Mediolanum Forum (Milano) (Assago)


Tutte le emozioni del grande calcio e un servizio esclusivo di ospitalità che prevede i migliori posti disponibili per tutti gli incontri di Inter e Milan allo Stadio San Siro. Un modo diverso di vivere le emozioni del grande calcio!

Il Pacchetto comprende:
- Posteggio auto riservato presso Harbour Club
- Accesso all’ Harbour nei giorni in cui si svolgono gli incontri di calcio e utilizzo strutture sportive
- Hostess di assistenza, esclusive, presso il Club e allo stadio
- Cuscini (gadget) con logo Diagramma per tutti i partecipanti
- Pranzo o cena al tavolo presso il ristorante del Club (bevande incluse)
- 'Coffe/Tea Time' dopo la partita (pomeridiana) o 'Aperitivo' prima (serale)
- Servizio transfer esclusivo fino allo stadio di San Siro, accesso attraverso il garage sotterraneo o privilegiato dal piazzale
- Posti riservati in Tribuna Arancio I anello
- Servizio transfer a fine partita con rientro all'Harbour Club

Pacchetto San Siro Harbour Executive
Inter vs Milan, 15 febbraio Stadio Meazza! Vivi tutte le emozioni del grande calcio e ragalati un servizio esclusivo di ospitalità che prevede i migliori posti disponibili!

Pacchetti standard

Prezzo
510,00 €


IN OTTOBRE PARTE IL TOUR MONDIALE
Il 22 maggio uscirà in tutto il mondo “ALI E RADICI” (RCA/Sony Music), il nuovo disco di inediti di EROS RAMAZZOTTI, anticipato dal brano “PARLA CON ME” (primo singolo estratto dall’album), in radio dal 24 aprile.
EROS ha da poco terminato a Los Angeles la registrazione delle 11 tracce che fanno parte di “ALI E RADICI”, il suo undicesimo album di inediti, a quattro anni dall’ultimo, “CALMA APPARENTE”, e a due anni dal best of “E2” (10 dischi di platino e disco italiano più venduto nel 2007).
“ ALI E RADICI” si apre con una travolgente canzone intitolata “APPUNTI E NOTE” e da qui l’inconfondibile voce di EROS scorre da assoluta protagonista lungo tutte le 11 canzoni. Nel disco, infatti, non sono presenti duetti.
Prodotto da EROS con Claudio Guidetti (6 brani sono co-prodotti con Michele Canova), con testi a firma di EROS e Adelio Cogliati e musiche a firma di EROS e Claudio Guidetti, “ALI E RADICI” vanta una copertina e un booklet di 64 pagine da veri collezionisti. EROS è infatti stato ritratto da Bruce Weber, indiscusso maestro della fotografia contemporanea.
In 25 anni EROS ha pubblicato 15 album e venduto in tutto il mondo oltre 50 milioni di dischi.
Il tour mondiale di EROS RAMAZZOTTI partirà dall’Italia e avrà inizio nel mese di ottobre. Eros Ramazzotti per il lancio del suo ultimo nuovo album “Ali e Radici” ha annunciato e confermato le date dei concerti del Tour 2009: Eros Ramazzotti sarà in concerto in Italia nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre 2009.

Queste le date dei concerti di Eros Ramazzotti per il suo Tour 2009 in Italia.
TOUR 2009 EROS RAMAZZOTTI DATA CONCERTO OTTOBRE

RIMINI 17 Ottobre 2009 - 105Stadium
TOUR 2009 EROS RAMAZZOTTI DATE CONCERTI NOVEMBRE

ROMA 21-22-24-25 Novembre 2009 - Palalottomatica
PESARO 27 Novembre 2009 - Adriatic Arena
TOUR 2009 EROS RAMAZZOTTI DATE CONCERTI DICEMBRE

ASSAGO (Milano) 1-2-4-5 Dicembre 2009 - Mediolanum Forum
FIRENZE 7 Dicembre 2009 - Nelson Mandela Forum
TORINO 12 Dicembre 2009 - Palaolimpico
BOLOGNA 15 Dicembre 2009 - Futurshow Station
BRESCIA 17 Dicembre 2009 - Palabrixia
PADOVA 19 Dicembre 2009 - Arena Spettacoli Fiera
BOLZANO 23 Dicembre 2009 - Palaonda


I Pooh saranno 'Ancora una notte insieme' in quello che sarà il loro ultimo tour per celebrare dal palco la loro straordinaria carriera e incontrare in concerto tutto il loro pubblico, i tanti amici ed estimatori che da sempre li seguono e li amano.
Il tour 'Ancora una notte insieme' debutterà il 24 luglio dalla Piazza del Duomo di Brescia e proseguirà per tutta l’estate per concludersi a settembre con i concerti di Roma (Palalottomatica 19 settembre) e Milano (Mediolanum Forum 28 settembre).

Le date:


18 luglio Caserta, Reggia
22 luglio Villafranca (Vr), Castello Scaligero
24 luglio Brescia, Piazza Duomo
25 luglio Piazzola sul Brenta (Pd), Anfiteatro Camerini
27 luglio Sogliano al Rubicone (Fc), Piazza Matteotti
29 luglio Carpi (Mo), Piazza Martiri
30 luglio Passariano di Codroipo, Villa Manin
5 agosto Torre del lago (Lu), Teatro Pucciniano
6 agosto Piombino, Piazza Bovio
11 agosto Paestum, Teatro dei templi
21 agosto Cagliari, Anfiteatro Romano
12 settembre Trento, Palatrento
16 settembre Parma, Palasport B. Raschi
17 settembre Firenze, Mandela Forum
19 settembre Roma, Palalottomatica
21 settembre Livorno, Palalivorno
23 settembre Torino, MazdaPalace (ex Palastampa)
24 settembre Treviglio (Bg), Palasport
26 settembre, Villaorba (Tv), Palaverde
28 settembre Assago (Mi), Mediolanum Forum

Attenzione! Per il concerto in programma a Brescia i biglietti hanno un prezzo speciale (inferiore a quello del botteghino).





Sono state aggiunte due date al nuovo tour di Marco Carta che partirà il 30 aprile da Cesena e che lo vedrà esibirsi nei Palasport delle principali città italiane animato da uno spirito di “grande festa”, uno spettacolo per i fan che lo hanno sempre sostenuto.
Per questo motivo, il prezzo del biglietto sarà contenuto.

Carta, infatti, si esibirà a settembre nella sua terra natale, precisamente il 4 settembre ad Alghero (Anfiteatro Maria Pia) e il 6 settembre a Cagliari (Fiera).
Due concerti al prezzo speciale di 12,00 euro compresi diritto di prevendita(posto unico).

Proprio in Sardegna Marco ritirerà oggi a Cagliari un riconoscimento ufficiale dalla sua città e dalle autorità sarde, un premio per essere stato il primo cantante cagliaritano e sardo ad aver vinto la più importante manifestazione canora italiana, un onere al suo talento e al risultato ottenuto.

Inoltre, Carta, con i rappresentanti della Nazionale Cantanti, consegnerà oggi all’Associazione Sindrome di Crisponi ed al Comune di Capoterra (Comune della Sardegna maggiormente colpito dall’alluvione dello scorso 22 ottobre) il ricavato dell’evento umanitario “Una Partita per Tani” disputata l’8 dicembre scorso allo stadio Sant’Elia di Cagliari, fra la Nazionale Italiana Cantanti ed il team Sky Sport Stars.

Nei suoi concerti Marco presenterà live i brani del suo ultimo e fortunato album “La forza mia” (uscito il 20 febbraio per Warner Music) che contiene il brano omonimo con cui ha vinto il 59° Festival di Sanremo e il nuovo singolo (in radio dal 10 aprile) “Dentro ad ogni brivido”.

Queste le date del tour (Per informazioni al pubblico New Step: tel 02 29523994 – informazioni@newstepmilano.it)

4 settembre Alghero Anfiteatro Maria Pia

6 settembre Cagliari Fiera

Il Tour riprenderà nel mese di giugno e toccherà, durante l'estate, le più importanti località turistiche italiane.

Accompagnato da una band di sette elementi composta da due chitarre, basso, batteria, tastiere e due coriste, Marco Carta porterà sul palco la canzoni del suo ultimo album “La Forza Mia” e quelle del precedente “Ti rincontrerò”.



I concerti di Tiziano Ferro per il tour 2009

Sono state annunciate le date del tour che Tiziano Ferro inizierà nell’aprile 2009 per portare nei palazzetti e negli stadi italiani l’emozione in parole e musica del suo ultimo album, “Alla mia età”.
Si parte il 18 aprile da Rimini, per finire il 30 giugno a Palermo.
I biglietti potranno essere acquistati in prevendita sul circuito Ticketone.it

Le date dell’Alla mia età Tour 2009


22 giugno Verona, Arena
24 giugno Roma, Stadio Olimpico
27 giugno Cagliari, Fiera
30 giugno Palermo, Velodromo

 


ZeroNoveTour

Come di consueto, in autunno partirà la tournée legata all'uscita dell'album che toccherà i maggiori palasport italiani. Queste, ad oggi, le date:
16 ottobre - Acireale (Catania)
20 ottobre - Barletta (Bari)
23 ottobre - Caserta
26 ottobre - Firenze
6 novembre - Bologna
9 novembre - Ancona
13 novembre - Roma
19 novembre - Eboli (Salerno)
23 novembre - Genova
26 novembre - Torino
4 dicembre - Padova
11 dicembre - Milano


In programma sul circuito della Catalunya di Montmeló (Barcelona) dal 12 al 14 giugno! Acquista on line su TicketOne


Dal venerdì 10 luglio 2009 al domenica 23 agosto 2009
Monte-Carlo Sporting Summer Festival 2009
Spettacolo | Sporting Monte-Carlo

Scoprite il programma di Sporting Summer Festival 2008, in collaborazione con Rolex & Audi.
LUGLIO

- 10, 11Luglio : ENRIQUE IGLESIAS
Diner-show: 180 €
- 12 Luglio : STEELY DAN
Diner-show: 130 €
- 13 Luglio: LENNY KRAVITZ
standing concert: 70€
- 14 Luglio: BENSON & STRINGS, a Tribute to Nat King Cole
Diner-show: 160 €
- 15 Luglio: BENSON & STRINGS, SPA
Diner-show: 160 €
- 16 Luglio : SIMPLY RED
Diner-show: 130 €
- 17 Luglio : RFM Party 80 Soirée Fight Aids
Diner-show: 160 €
- 18, 19, 21, 22, 23 Luglio :JOHNNY HALLYDAY
Diner-show: 350€
- 24 e 25 Luglio: SEAL
Diner-show: 180€
- 26 Luglio: DUFFY
Diner-show: 130 €
- 27 Luglio: MOBY
Diner-show: 130 €
- 28 Luglio: FRANCIS CABREL
Diner-show: 130 €
- 29 Luglio :ROGER HODGSON, La Vode dei Supertramp
Diner-show: 130 €

AGOSTO

- 1 Agosto : GIUSY FERRERI
Diner-show: 130 €
- 2 Agosto: KEZIAH JONES
Diner-show: 130 €
- 3, 4, 5, 9, 10, 11, 12, 13, 16, 17, 18, 19, 20, 21 Agosto: ELVIS & FRIENDS: It's only Rock & Roll
Diner-show: 95 €
- 6 Agosto: HAIFA WAHBE, Nuit de l'Orient
Diner-show: 180 €
- 7 Agosto: GRACE JONES
Diner-show: 130 €
- 8 Agosto: LILY ALLEN
Diner-show: 130 €
- 14 Agosto: AL BANO
Diner-show: 130 €
- 15 Agosto: LAURA PAUSINI
Diner-show: 180 €
- 22 e 23 Agosto: LEONARD COHEN
Diner-show: 350€
23 Agosto - Red & White Gala:

Informazioni : +377.98.06.36.36Fax : +377 98 06 38 50
SPORTING MONTE-CARLO - Av Princesse Grace 98000 Monaco -


Dopo l’uscita dell’album “Primavera in anticipo”, Laura Pausini inizierà un tour mondiale, che partirà da Torino il 5 marzo 2009.

LP World Tour 2009, Italia.
Italia


29 giugno 2009, Verona, ARENA


TOUR MONDIALE

Ad oggi è il tour più redditizio della storia della musica per una solista. I 58 show di Madonna tra Europa, Stati Uniti, Canada, Messico e Sud America sono stati visti da 2.350.282 milioni di persone, con un incasso di 280 milioni di dollari in soli biglietti superando il record del precedente Confessions Tour il quale s'era fermato a 190 milioni di dollari. Oltre alle vendite in Sud America, dove sono stati venduti più di 650.000 biglietti, per lo Sticky & Sweet Tour sono stati venduti 72.000 biglietti per il solo show all'aeroporto militare di Zurigo (un record di pubblico per i concerti in Svizzera). A Londra, dove si è esibita davanti a 74.000 persone per un incasso di più di 12 milioni di dollari, Madonna ha superato i suoi vecchi record stabiliti al vecchio e al nuovo Wembley Stadium. A New York City, le quattro date sold out al Madison Square Garden si sono aggiunte alle 23 performance sold-out che Madonna ha fatto in questo stesso palazzetto sin dal 2001

I numeri
3500 costumi nel guardaroba
653 ore di prove per Madonna e la band
250 persone nel personale viaggiante
200 spugne per applicare trucco
100 paia di ginocchiere
69 chitarre
36 stilisti che hanno curato il guardaroba
28 persone sul palco
23 i brani, compresi i 4 video interlude
16 catering
12 ore non-stop di prove generale per l’opening Night a Cardfiff
12 trampolini per tenere Madonna e i suoi ballerini allenati
10 casse per il pronto soccorso
9 persone addette al guardaroba
8 cambi di costumi per Madonna
5 persone addette al cambio costume di Madonna
5 tastiere elettroniche per Kevin Antunes, il direttore musicale dello show
4 frigoriferi portatili per trasportare ghiaccio
2 palchi
2 le ore di musica senza sosta
2 jet privati
1,5 minuti - Il tempo che necessita Madonna per cambiarsi
1 personal trainer
1 massaggiatore
1 set di cristalli Swarovski

LE DATE

4 luglio 2009 Londra Regno UnitoThe 02 London
5 luglio 2009 Londra Regno UnitoThe 02 London
7 luglio 2009 Manchester Regno Unito MEN Arena
8 luglio 2009 Manchester Regno Unito MEN Arena
11 luglio 2009 Werchter Belgio Festivalpark
14 luglio 2009 Milano Italia Stadio Giuseppe Meazza (San Siro)
19 luglio 2009 Marsiglia Francia Stade Velodrome
21 luglio 2009 Barcellona Spagna Olympic Stadium
23 luglio 2009 Madrid Spagna Vicente Calderon
28 luglio 2009 Amburgo Germania Trab-Arena Hamburg Bahrenfeld
30 luglio 2009 Oslo Norvegia Vallehovin
4 agosto 2009 Tallinn Estonia Tallinn Song Festival Ground
6 agosto 2009 Helsinki Finlandia West Harbour
8 agosto 2009 Göteborg Svezia Ullevi
9 agosto 2009 Göteborg Svezia Ullevi
11 agosto 2009 Copenhagen Danimarca Parken
13 agosto 2009 Praga Repubblica Ceca Chodov Natural Amphitheatre
15 agosto 2009 Varsavia Polonia Bemowo Airport
18 agosto 2009 Monaco Germania Olympic Stadium
20 agosto 2009 Ljubljana Slovenia Hippodrome
22 agosto 2009 Budapest Ungheria Kincsem Park
29 agosto 2009 Sofia Bulgaria Vassil Levski


Eagles Long Road Out Of Eden World Tour

Gli Eagles arriveranno in Italia per un concerto esclusivo il 13 giugno del 2009. La band suonerà al MediolanumForum di Milano.Seguendo l’acclamato successo dell’album Long Road Out Of Eden al primo posto nella classifica mondiale, la band – Glen Frey, Don Henley, Joe Walsh e Timothy B. Schmit, suoneranno un vasto repertorio che ripercorrere brani del passato fino ad arrivare a quelli appena incisi, includendo nella scaletta 'How long' e 'Busy Being Fabulous', e pezzi classici come 'Hotel California', 'Desperado', 'Take it To The Limit', 'Life in the Fast Lane' e 'Take it Easy'.
Long Road Out of Eden ha avuto grandissimo successo in tutto il mondo, ed è inoltre il primo album della band a raggiungere subito il primo posto nella classifica inglese. Con 800,000 copie vendute, è stato il sesto album più venduto al mondo nel 2007 nonostante fosse stato in vendita per sole 9 settimane dall’uscita.
L’album ha venduto 2,2 milioni di copie arrivando al top delle chart di Inghilterra, Australia, Nuova Zelanda, Grecia, India, Olanda e Norvegia.
In ben 9 stati è valsa agli Eagles la conquista dell’Album di Platino (raggiungendo il doppio platino in Inghilterra e Australia), e 15 dischi d’oro.
In America ''Long Road Out Of Eden'' ha ricevuto per ben 7 volte il disco di platino dalla RIAA. In vendita dal 30 ottobre del 2007, ha debuttato subito al 1° posto in classifica, ed è diventato l’album di una band più venduto nel 2007.
''How Long'' il primo singolo tratto dal loro ''Long Road Out of Eden'' è stato nominato ai Grammy Award nella sezione Best Cowntry Performance” di un duo o di una band con cantante.
Gli Eagles sono stati nominati a ben 35 Grammy Awards.

Gli Eagles hanno venduto più di 120 milioni di album in tutto il mondo, guadagnando 5 numeri 1 nella classifica americana e 4 Grammy Awards.
Il loro Greatest Hits 1971 – 1975 è l’album più venduto di tutti i tempi con una straordinaria tiratura di 29 milioni ci copie.
''Hotel California'' e il ''Greatest Hits vol.2'' hanno venduto rispettivamente 16 e 11 milioni di album Gli Eagles sono stati inoltre inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1998.


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‘Q.P.G.A.’ di Baglioni: ‘Ho dato respiro ai piccoli grandi amori incompiuti’

A sentire la frase “Questo piccolo grande amore” non si può fare a meno di pensare a Claudio Baglioni e ad una delle canzoni d’amore più famose della musica italiana.
“ Questo piccolo grande amore” è anche il titolo di quel disco pubblicato nel 1972 e rispolverato, arricchito, riscritto e completato da Baglioni oggi, per dargli una nuova vita, per costruirgli tutto intorno un vero e proprio spettacolo, un romanzo, un film e un disco, tutti intitolati con l’acronimo “Q.P.G.A.”. Ma forse non tutti si ricordano che l’album era già nel ‘72 un concept, una storia d’amore narrata dall’inizio alla fine attraverso i brani scritti dal giovane cantante romano: “Alla base di questo lavoro ci sta tutta la favola d’amore che ho voluto raccontare. L’ultima storia che ci si concede prima di diventare grandi e abbandonarsi alla vita. Ai tempi”, ha spiegato Baglioni, “presentavo già queste canzoni con uno spettacolo, avevo già in mente una realizzazione che comprendesse parole, musica, immagini, poesia e quant’altro. Il disco era già a modo suo un concept con all’interno anche la canzone ‘In viaggio’ che non venne mai pubblicata perché era un canto di piazza. Semplicemente Ennio Melis dell’RCA mi disse che ero l’unico in Italia che cantava canzoni d’amore e non trattava di politica o di sociale, per cui quella canzone poteva anche rimanere fuori dal disco. Fui d’accordo, anche perché per me ai quei tempi era un miracolo già solo pubblicare un disco…”.

Nella nuova edizione di “Q.P.G.A.”, il doppio cofanetto che verrà pubblicato nella primavera del 2009, Baglioni ha voluto inserire anche “In viaggio” e “Quanta strada da fare” – altro brano che avrebbe dovuto far parte dell’album nel ’72 – quattro inediti, e dodici canzoni rivisitate anche nei testi: “Ammetto che l’idea di realizzare quattro cose insieme – una serie di concerti, un film, un libro e un disco – è stata un po’ azzardata perché mi sono reso conto che è veramente difficile fare quattro cose insieme che hanno bisogno l’una dell’altra per venire fuori bene. Lo spettacolo ‘Q.P.G.A.’ è una rivisitazione dell’album originale con le canzoni che vennero tagliate e altri brani che ho quasi riscritto, per esempio c’è una bellissima versione di ‘Porta Portese’ intitolata ‘Nuvole e sogni’ che canta di questi ragazzi di periferia che se ne stanno su una collinetta a guardare l’orizzonte”.
Lo show, che è stato intitolato ‘Q.P.G.A. - A prima vista’, è stato presentato ieri sera in anteprima a Milano dove rimarrà in cartellone al Teatro Allianz fino al 22 novembre per poi toccare il Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre e il Palapartenope di Napoli dall’8 al 12 dicembre: “Alternerò le canzoni a delle letture tratte dal romanzo – in uscita a febbraio – mentre sul megaschermo scorreranno delle immagini, alcune delle quali riprese dal film. Terminerò lo spettacolo, dopo di che con la band continueremo a suonare per quaranta minuti in cui proporrò i miei successi uscendo però dal tema di ‘Q.P.G.A.’. Sentivo l’esigenza di ridare respiro a questo progetto per come era stato pensato inizialmente, dovevo decidermi a dare corpo a quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti”.
Nel doppio album saranno presenti anche importanti collaborazioni delle quali Baglioni preferisce non parlare (a parte di quella con Fiorello già svelata durante il festival ‘O Scia di Lampedusa, vedi News): “I brani nel disco saranno trenta, quaranta, gli stessi dello spettacolo perché comprendo anche i preludi e gli stacchi musicali, mentre le canzoni vere e proprie saranno ventisei, ventotto”. Parlando invece del film “Questo piccolo grande amore”, nelle sale il 14 febbraio del 2009, qualcuno paragona l’operazione di Baglioni a quella dello scrittore Federico Moccia autore del libro “Tre metri sopra il cielo” diventato poi film: “Moccia racconta alla sua età storie da teenager”, spiega l’artista romano, “mentre io quelle storie, quei piccoli grandi amori, li ho scritti quando ero io ragazzino”.
“ Può forse sembrare strano che dopo anni in cui ho cercato di distogliere l’attenzione dal successo di ‘Questo piccolo grande amore’ ora ci sia ritornato sopra in questo modo”, ha concluso Baglioni, “ma devo ammettere che in quegli anni soffrivo molto perché non venivo considerato un cantautore come altri, e il successo di questa canzone è stato troppo grosso da gestire, così l’ho spintonato un po’ via. Se ci penso bene però è grazie a questa canzone e quell’album che sono arrivato fin qui, ed ora è diverso, non sento più l’esigenza del consenso della critica”.
Dopo la presentazione dello spettacolo a Milano, Roma e Napoli, a San Valentino uscirà il film, mentre il libro verrà pubblicato per Mondadori a fine febbraio, poi sarà la volta dell’album previsto per la primavera prossima ed infine della tournée: “Partiremo tra fine primavera e inizio estate e ci sarà sul palco un’orchestra con cui porterò in scena l’opera completa di ‘Q. P. G. A.’. Quello di Milano, Roma e Napoli si può dire che è un assaggio, ed è per questo che l’ho voluto sottotiloare ‘A prima vista’. Non ho ancora chiuso niente, il disco è ancora da registrare e tenendo conto che abbiamo iniziato a gennaio 2008 c’è ancora moltissimo lavoro… ma avevo troppa voglia di iniziare!”.

LA STORIA DELL’ALBUM


Quella sua maglietta fina...". Sicuramente uno degli incipit più famosi dell'intera storia del pop d'autore italiano. Impossibile trovare qualcuno che non sia in grado di completare quel verso e canticchiarne la melodia. Parole che sono presto uscite dall'ambito strettamente musicale per entrare a far parte del linguaggio, dell'immaginario e della memoria di più di una generazione.

Comincia così "Questo piccolo grande amore": il brano, non l'album. Se non il più bello tra quelli scritti da Claudio Baglioni, certamente il più famoso oltre che, in assoluto, uno dei più amati dagli italiani i quali, non a caso, nel 1985 l'hanno votato "Canzone del secolo".

Considerato, un po' troppo frettolosamente e superficialmente, il manifesto della poetica del musicista romano - che in quarant'anni di straordinaria carriera, ha dato e detto molto di più, sia dal punto di vista dell'invenzione musicale, che del messaggio contenuto nei testi - "Questo piccolo grande amore" resta, certamente, un brano simbolo. Uno di quei rarissimi e fortunatissimi pezzi che non perdono mai la capacità di far breccia in cuori e coscienze e suscitare emozioni. Un piccolo "classico" che gode del grande privilegio riservato esclusivamente ai classici: non smettere mai di dire ciò che hanno da dire.

Quello che, infatti, pochissimi ricordano - e non solo perché sono passati ormai trentacinque anni dalla prima pubblicazione - è che "Questo piccolo grande amore" (l'album, non il brano) non è un semplice insieme di canzoni, indipendenti per forma e messaggio, come di solito accadeva ai "Long Playing" in quegli anni. Al contrario. Si tratta di un progetto insolito, decisamente ambizioso (soprattutto per un artista a quell’epoca non ancora affermato) e per molti aspetti "rivoluzionario". Un "concept album", caratterizzato da stile narrativo e matrice espressiva in totale controtendenza rispetto agli standard di quegli anni, con cui Baglioni descrive la parabola di una storia d'amore post-adolescenziale: incontro, innamoramento, passione, tradimento, separazione. Un tema tutt'altro che facile da inquadrare, soprattutto in un paese, equidistante tra '68 e '72, che vive in pieno l'esplosione del fenomeno "cantautori". Una stagione nella quale sono le tematiche politico-sociali, più che l'amore, a interessare e "fare tendenza". Anche per questo, forse, pur scrivendo musica e parole e interpretando da sé i propri brani, Baglioni non mai sarà mai considerato "cantautore". Almeno non nell'accezione che il termine acquisisce in quegli anni. Tutto questo, però, non impedisce al ventenne musicista di seguire il proprio credo espressivo, né a un disco come "Questo piccolo grande amore" di incontrare un successo tanto inatteso quanto sorprendente e di imporsi subito - a dispetto di mode e parole d'ordine del momento - come quello che oggi si definirebbe un fenomeno di culto.

L'invenzione del concept-album, naturalmente, non appartiene a Baglioni. Tuttavia a lui va senz'altro riconosciuto il merito di non aver ceduto alle pressioni della discografia, che spingeva per forme e contenuti più standardizzati, e di aver lottato fino in fondo per dar vita alla forma-prodotto nella quale credeva. I fatti, come sappiamo, gli hanno dato abbondantemente ragione. Del resto, la ricerca di una trama narrativa che dia senso unitario ad un progetto discografico, unitamente al desiderio di evitare che il disco si riduca ad un mero esercizio di assemblaggio di canzoni più o meno omogenee tra loro sono, probabilmente, le caratteristiche centrali intorno alle quali ruota l'intera produzione del musicista romano.

Per Baglioni, infatti - oltre, naturalmente, al gusto particolare per le grandi melodie, alla ricerca di strutture armoniche più ricca e adulta rispetto a quanto consentito dagli stilemi pop, alla costruzione di sonorità sempre nuove e alla cura e all'attenzione per i testi - l'idea che un disco debba possedere un senso d'insieme del quale i diversi brani compongono il profilo espressivo, è fondamentale. Un'idea che parte proprio con "Questo piccolo grande amore" (nelle intenzioni addirittura un album doppio, se questa prospettiva non fosse stata giudicata non affrontabile per un quasi esordiente) e caratterizza praticamente tutti i suoi album.

Ogni elemento di "Questo piccolo grande amore" - struttura dei brani, linee melodiche, sonorità, arrangiamenti, testi - si sviluppa, quindi, si dall'inizio, al servizio della narrazione, seguendo una precisa "sceneggiatura" della quale, oltre allo stesso Baglioni, sono corresponsabili: Tonino Coggio, pianista e produttore, Tony Mimms, trombettista e arrangiatore e Franco Finetti, clarinettista e ingegnere del suono.

La scrittura dell'album le melodie e le sue atmosfere nascono, quindi, in funzione della storia, su una tavolozza espressiva estremamente ricca di stili e forme musicali. Si va, infatti, dal ricorso a tecniche antiche come gli stornelli romaneschi quasi presi dalla strada, al recitativo cantato ispirato, al melodramma ("Che begli amici!"), passando per riferimenti classici (come l'organo a canne) di "Quel giorno", alle atmosfere country ("Porta Portese"), fino a colori e voci presi da ogni forma musicale (jazz, rock, blues ecc.).

Inizialmente il brano d'apertura avrebbe dovuto essere "In viaggio", un pezzo che rappresentava le ragioni del montare della contestazione. Brano che venne tagliato, su pressione della casa discografica, la quale non gradiva l'idea che la storia d'amore potesse essere confusa con tematiche di altro genere. Identica sorte, purtroppo, toccò ad altri brani (in particolare a un episodio nel quale si parlava, con toni ironici e perplessi, del servizio militare) e a diversi momenti strumentali, perché la durata complessiva era troppo lunga e, come ricordato, non era possibile ipotizzare un doppio album.

Come una vera e propria "opera" popolare, il disco (registrato in poco più di un mese, tra il 27 agosto e il 30 settembre 1972) è attraversato da "temi" musicali (linee melodiche riconoscibili) che tornano, riproposti in momenti e vesti differenti. Così, ad esempio, "Piazza del Popolo" (da dove il protagonista fugge dopo la carica della polizia, fino a incontrare lei) e "Cartolina rosa" (la stazione del distacco) hanno stessa aria ed identico schema evolutivo; "La prima volta" e "Sembra il primo giorno" condividono la stessa linea melodica, anche se, nel primo caso, l'atmosfera esprime la tensione, la sensualità e il clima nervoso di quel momento; mentre, nel secondo episodio, emerge la lenta, inesorabile, ineluttabile tristezza di un qualsiasi addio. E, ancora: il ritornello dell'incontro di una "Una faccia pulita" riecheggia nel distacco ultimativo di "Sembra il primo giorno", mentre la coda orchestrale che chiude l'album riprende il tema del ricordo dell'innamoramento di "Con tutto l'amore che posso".

Un progetto dalla gestazione lunga e complessa che parte dal 1968 (a dispetto dei tempi piuttosto brevi di registrazione dell'album) come lunga e tutt'altro che agevole era stata, del resto, la nascita del brano che dà il titolo all'album. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare, infatti, dalla sua (solo) apparente semplicità, "Questo piccolo grande amore" è un brano anomalo, la cui costruzione non ha avuto niente a che fare con l'immediatezza e la fluidità della fruizione. Si tratta, infatti, di un pezzo dalla struttura piuttosto inconsueta rispetto alla forma-canzone tradizionale. Quattro parti distinte, che si ripetono in due tornate senza un vero e proprio ritornello (struttura adottata successivamente da Baglioni solo in altri due brani: "Fammi andar via" e "Le vie dei colori", entrambi contenuti nell'album "Io sono qui")

Le prime note ("Piccolo grande amore, solo un piccolo grande amore...") sono apparse nel 1969, all'interno di una sorta di brano-suite dal titolo "Ci fosse lei" (pubblicato, per la prima volta, nella raccolta "Tutti qui", del 2005), ma per la struttura definitiva si è dovuto attendere fino al 1972. Seconda parte, in ordine di "avvento", è stata quella - più riflessiva, e malinconica, anche per la successione armonica che richiama atmosfere musicali in minore - che è diventata, poi, la terza sezione del pezzo ("E lei, lei mi guardava con sospetto..."). Per terza, invece, nacque - "mugolando qualcosa alla chitarra", come ha ricordato qualche volta lo stesso Baglioni - quella che sarebbe diventata la strofa vera e propria ("Quella sua maglietta fina..."). E solo per quarta, il "ponte" che lega strofa e ritornello ("Le chiare sere d'estate..."). Dulcis in fundo: l'introduzione, con quegli accordi di pianoforte che ricordano il distendersi e il ritrarsi del mare sulla battigia (un po' didascalicamente sottolineati da un effetto mare in sottofondo), che hanno finito col diventare un vero e proprio "marchio di fabbrica" e che basta accennare per provocare deliranti reazioni da stadio. A quattro anni di distanza dal manifestarsi delle prime note e dopo un percorso creativo tutt'altro che lineare, il brano che avrebbe consacrato Baglioni come stella di prima grandezza del firmamento pop nazionale e avrebbe mandato in visibilio milioni di cuori era finalmente pronto. Anche se non proprio tutti furono in grado di coglierne immediatamente la portata. Dopo aver ascoltato la versione definitiva di quella che sarebbe diventata la canzone del secolo, infatti, l'allora direttore artistico della RCA, si lanciò in un: "Non male. E' una buona facciata B!".

Ma le curiosità non si esauriscono qui. Per quanto, oggi, possa apparire incredibile e possa far sorridere, alla radio "Questo piccolo grande amore" venne censurata per i contenuti ritenuti eccessivamente arditi di alcune espressioni. Fu così che "La paura e la voglia di essere nudi" diventò "La paura e la voglia di essere soli" e le "cose proibite" si trasformarono in "scarpe bagnate". Scorrendo i testi (scritti dallo stesso Baglioni in dodici giorni di lavoro ininterrotto, in una sorta di neorealistica "lingua della strada", piena di espressioni gergali e modi di dire) ci si accorge, tuttavia, che non si tratta degli unici momenti "forti". Si va, infatti, dal "andate a dare via il sedere!" di "Che begli amici" all'intimità, insolitamente esplicita per l'epoca, di "La prima volta" ("le tue labbra più rosse mi fanno impazzire, i tuoi seni di luna la fronte sudata..."; "i tuoi occhi più larghi i capelli bagnati, i tuoi fianchi impazziti restiamo aggrappati..."), fino alle "strade deserte, colorate di vino bestemmie e di carte..." di "Sembra il primo giorno".
Piccoli ma significativi elementi, che ci aiutano a capire quanto di un lavoro come questo si possa nascondere al di là delle etichette, dei luoghi comuni ma anche dello straordinario successo che lo hanno accompagnato. Ma, soprattutto, elementi che rendono "Questo piccolo grande amore" non solo uno dei più importanti momenti di svolta nella storia della canzone d'autore italiana, ma anche l'annuncio di una delle personalità artistiche più significative e innovative dell'intero panorama musicale.

  A prima vista potrebbe sembrare il "solito" concerto. Ammesso che "solito" sia un termine che possa essere riferito a qualcosa - per sua natura tanto mutevole da risultare spesso inafferrabile - come un prodotto artstico.
" Q.P.G.A." non è un concerto e certamente non è "solito". Anzi. E' un'opera pop ed è decisamente insolita. Tutto, infatti è "insolito": il cosa, il come, il dove. Un'anteprima assoluta nella quale una pluralitá di forme, linguaggi ed espressioni artistiche si fonde per mettere in scena - in forma inedita e attraverso la rappresentazione filmica, grafica e fotografica - storie e vicende narrate nel film e nel romanzo omonimi. Una serie di rappresentazioni straordinarie in veste di "oratorio" (nel senso di esecuzione musicale presentata in forma narrativa, ma senza rappresentazione scenica teatrale) per un' "opera pop" di nuova concezione nella quale parole, musica e immagini regalano alla storia narrata nell'album del '72, una compiutezza narrativa, una profonditá espressiva ed una richezza produttiva di cui "Questo piccolo grande amore" in passato non aveva mai goduto.
Oltre due ore e mezzo di musica suonata e parole cantate, in un unico grande tempo scenico senza alcuna intuizione, nel quale i quarantadue brani che compongono l'opera vengono eseguiti tutti, in versione integrale e nello stesso ordine di successione presente nel nuovo doppio album. (Quarantadue) brani che - oltre ale quindici canzoni che componevano il progetto originale (completamente riscritte e riarrangiate) - comprendono brani inediti, interludi, suite orchestrali, interventi e camei di interpreti e strumentisti ospiti.
Un unico tempo scenico che si avvarrá del supporto della straordinaria forza evocativa delle immagini. Musica e immagini giocheranno, prò, per una volta a ruoli invertiti. Non sará, infatti, la musica a commentare le immagini, ma le immagini a commentare la musica.
Un vero e proprio "music-movie" - una sorta di grandioso "videoclip" - nel quale alcune sequenze ufficiali tratte dal film "Q.P.G.A." e girati inediti di Riccardo Donna, insieme a immagini rivisitate e rilette da Duccio Forzano, saranno montate con taglio creativo e a tempo di musica e proiettate su un gigantesco schermo "ciclorama".
Una serie di "concept-concert" en plain air, quindi, che vivranno della specificitá dei luoghi delle rappreentazioni, scelti secondo criteri di unicitá e straordinarieta, e che saranno impreziositi dalla presenza e dalla collaborazione di grandi e giovani orchestre italiane, che si avvicenderanno sul palco durante il percorso. Il tutto arricchito da un gran finale: una sorta di ricordo-ssaluto, nel quale Baglioni e la sua band eseguiranno gli "Altri amori" - alcuni tra i più grandi successi dello straordinario repertorio del musicista romano.
I "titoli di coda" saranno, infine, affidati ad un lungo e spettacolare clip del film "Questo piccolo grande amore", che chiuderá il cerchio narrativo aperto con un preludio animato dalla lettura di alcune pagine tratte dal romanzo omonimo.

Date Confermate:

26 Giugno Spello - Villa Fidelia

28 Giugno Stadio Lamberti - Cava Tirreni

29 Giugno Cosenza - Piazza Prefettura

02 Luglio Siracusa - Teatro Greco

04 Luglio Palermo - Velodromo

06 Luglio Arena MUSA - Benevento

11 Luglio Mantova - Palazzo te

12 Luglio P.zza del Popolo - Faenza

17 Luglio Venaria Reale - Arena della Reggia

21 Luglio Caserta - Reggia Vanvitelliana

25 Luglio Chieti - La Civitella

06 Agosto Alghero - Anfiteatro Maria Pia

09 Agosto Anfiteatro Romano - Cagliari

16 Agosto Teatro Pucciniano - Viareggio

23 Agosto - Catanzaro - Area Magna Grecia

25 Agosto Teatro Antico - Taormina

28 Agosto Teatro dei Templi - Agrigento

10 Settembre - Piazza Loggia - Brescia

12 Settembre Codroipo - Villa Manin





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Il Blue Note ospita, per tradizione, i migliori concerti di jazz contemporaneo...
Un vero e proprio jazz club che diventerà presto un luogo di culto per tutti gli amanti del genere!



Umbria Jazz è, senza dubbio, uno dei più importanti festival jazz d'Europa. Da quando nel 1973 fu inaugurata la prima edizione del Festival Umbria Jazz si sono esibiti a Perugia i più grandi artisti del genere:

negli anni '70 Dizzy Gillespie, Sam Rivers, Herbie Hanckok, Enrico Rava, Miles Davis, Lionel Hampton e nelle edizioni più recenti del festival Dedee Bridgewater, Gilberto Gil , Milton Nascimento, Terence Blanchard, Paolo Conte, Vinicio Capossela, Nicola Arigliano, Miriam Makeba, Renzo Arbore e i suoi Swing Maniacs, Sergio Cammariere, The Coolbone Brass Band of New Orleans, Lyle Henderson & Emmanuel Gospel Singers.
Anche l'Umbria Jazz Festival 2009 si svolgerà nel mese di luglio per dieci giorni durante i quali dalla mattina alla sera, senza soluzione di continuità, nel centro storico di Perugia si terranno decine di concerti con proposte musicali che spaziano ormai sull'intero orizzonte musicale per abbracciare i gusti di un pubblico più eterogeneo.
Perugia diventerà, anche quest'anno, punto d'incontro per migliaia di amanti della musica, provenienti non solo da tutta l'Italia ma anche dall'Europa e dagli Stati Uniti.


 





 


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Ivano Fossati Musica Moderna Tour
Dopo il grande successo dell’anteprima, con 9 concerti sold out in novembre, il Musica Moderna Tour riprende
a gennaio efebbraio con nuovi appuntamenti che porteranno Ivano Fossati a suonare in varie zone d’Italia ancora non visitate dal tour.
la data conclusiva, domenica 22 febbraio, si prospetta un grande ritorno al Conservatorio di Milano.

Le date:

26 gennaio Trento, Auditorium Santa Chiara
29 gennaio Genova, Teatro Carlo Felice
30 gennaio Bergamo, Teatro Donizzetti
1 febbraio Cremona, Teatro Ponchielli
2 febbraio Casale Monferrato, Teatro Comunale
5 febbraio Senigallia (An), Teatro La Fenice
7 febbraio Terni, Teatro Verdi
10 febbraio Napoli, Teatro Augusteo
11 febbraio Avellino, Teatro Carlo Gesualdo
13 febbraio Roma, Auditorium Conciliazione
16 febbraio Catania, Teatro Metropolitan
17 febbraio Palermo, Teatro Politeama
19 febbraio Rosignano (Li), Teatro Solvay
20 febbraio Modena, Teatro Storchi
22 febbraio Milano, Conservatorio, Sala Verdi

Sul palco Ivano Fossati sarà nuovamente accompagnato dalla stessa band, composta da Pietro Cantarelli (pianoforte, tastiere) Fabrizio Barale, (chitarre elettriche), Riccardo Galardini (chitarre acustiche), Claudio Fossati (batteria), Guido Guglielminetti (basso).




Finalmente in Italia il più spettacolare Musical di Broadway, una straordinaria storia d’amore e magia che ha emozionato più di 25 milioni di spettatori in tutto il mondo. Dal 2 ottobre a Milano.
''La Bella e La Bestia'' è la storia senza tempo di un principe arrogante ed egoista, trasformato in orrida bestia da una fata, travestita da vecchia mendicante, a cui aveva rifiutato ospitalità per la notte. Per rompere l’incantesimo e riacquistare il suo vero aspetto, la Bestia dovrà imparare ad amare e a farsi amare, nonostante il suo aspetto mostruoso.

Stage Entertainment, numero uno in Europa nella produzione di spettacoli dal vivo, porta in scena al Teatro Nazionale di Milano uno degli spettacoli di maggior successo della storia, un evento imperdibile allestito da grandi creativi internazionali ma con un cast tutto italiano, giovane e di talento. ''La Bella e La Bestia'', versione da palcoscenico dell’indimenticabile film d’animazione della Disney, è la combinazione perfetta di amore, commedia, musica e magia che ha commosso e divertito milioni di spettatori di tutte le età. Le musiche di Alan Menken, otto volte Premio Oscar, saranno eseguite dal vivo dall’orchestra. Il talento degli artisti, gli splendidi costumi e le scenografie spettacolari regaleranno al pubblico italiano una delle esperienze più emozionanti che si possano vivere a teatro.

A fare da cornice allo spettacolo è il Teatro Nazionale di Milano che, dopo un radicale intervento di ristrutturazione, inizia una nuova e scintillante vita. L’ampliamento della torre scenica e del palco, l’acustica perfetta e la visibilità eccellente da ogni posto fanno di questo teatro il Tempio del Musical in Italia.

Assistere a ''La Bella e la Bestia'' è l’unico modo per vedere un vero spettacolo di Broadway senza muoversi dall’Italia! I biglietti andranno in vendita a brevissimo!



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