I FORMATI DEI CD DVX e DVD Leggere attentamente New 2007

La transizione dal video analogico a quello digitale, è nata sotto il segno della guerra degli standard. Gli interessi economici in gioco sono tantissimi ed è naturale che il brevettare LO standard è qualcosa che va al di là delle sole motivazioni tecniche. Riguardo il video analogico basta ricordare la guerra tra VHS e Betamax, vinta come tutti sappiamo dal primo.
Per il video digitale l'Agosto 1993 segna la nascita ufficiale delle specifiche del VCD, il primo standard video digitale, formato che ha riscosso successo solo nei paesi asiatici (i tempi non erano ancora maturi). La vera guerra degli standard si è avuta con la nascita del DVD: dai due formati concorrenti SD (proposto da Matsushita, Toshiba, Pioneer, Warner ) e MMCD (proposto da Sony e Philips) dopo una lunga guerra tra colossi nasce il DVD. Si era addirittura arrivati ad un situazione di stallo che bloccava di fatto ciò che il mercato mondiale attendeva con ansia: è l'IBM la mediatrice che convince i colossi a realizzare un formato che comprendeva un mix delle caratteristiche dei formati concorrenti ( che tra l'altro erano di fatto praticamente identici): l'8 dicembre 1995 nasce il DVD (Digital Versatile Disk).

In attesa del DVD scrivibile, altra guerra combattuta mentre sto scrivendo, nascono un certo numero di dialetti e sottoformati che derivano dl desiderio degli appassionati (e in parte anche dei pirati) di immortalare in numerico video e audio: non starò qui ad analizzare dettagliatamente i diversi standard (avrei bisogno di mesi di test con le più impensabili combinazioni di SW e HW) , ma desidero semplicemente fare una rapidissima carrellata.


DESCRIZIONE IN DETTAGLIO DEI FORMATI

VCD (Video Cd) v1.0 e v2.0 Video MPEG1 Data Rate 1123 kbits/s (1152000bit/s)
CBR (bit rate costante) Image Size 352 X 288 pixel (Pal) 352 X 240 pixel (Ntsc) Frame Rate
25 fps (Pal) 30 fps (Ntsc)
Audio MPEG layerII Data Rate 224 kbits/sec Sampling Freq. 44100 Hz Channel Stereo
Supporto CD, CDR, CDRW Modalità video progressiva Video anamorfico no

La versione 2.0 prevede il supporto di fotografie con la risoluzione 704*576 o 704*480.
Qualsiasi lettore DVD, tranne i primissimi modelli spesso mai arrivati in Europa , leggono tale formato: i lettori DVD compatibili con i CDR e CDRW, sono in grado di visualizzare tali CD masterizzati in proprio.

SVCD (Super Video Cd)

Il Super Video CD (SVCD) è un miglioramento del Video CD che è stato sviluppato da un comitato di produttori e ricercatori supportato dal governo Cinese, in parte per schivare i diritti d'autore della tecnologia DVD e in parte per creare pressione per ottenere prezzi più bassi dei lettori DVD e dei dischi in Cina. Le specifiche finali del SVCD sono state comunicate nel settembre 1998, vincendo sul C-Cube's China Video CD (CVD) e sul HQ-VCD (degli sviluppatori del Video CD originario).Il Super Video CD, nonostante il suo nome, è in realtà più figlio del DVD che del VCD a seguito dell'utilizzo del MPEG2 per il video.Così come il CD-DA, il VCD e il DVD, il SVCD è uno standard internazionale brevettato e caratterizzato da precise specifiche (ordinabili pagando $200 alla Philips System Standard & Licensing) e da un logo.Attualmente titoli SVCD sono in vendita in China, Hong Kong, Taiwan, Malaysia, Thailand, Singapore e India.** l'unico formato riconosciuto dallo standard è il 480 X 576 pixel: ma pare che è quasi sempre garantita la compatibilità con le altre risoluzioni indicate. Per i sistemi NTSC le risoluzioni verticali sono 480 pixel (righe).I lettori devono essere in grado di leggere i CD sino velocità 2X : a seguito della codifica video a bit rate variabile è possibile inserire in un cd 35-45 minuti di video alla max qualità ed arrivare sino a 70-75 minuti perdendo ovviamente in qualità .Recentemente molti encoder MPEG2 hanno inserito dei preset per la codifica compatibile SVCD.Dei lettori DVD commercializzati in Italia compatibili con il SVCD ci sono il Pioneer 525, L'Olidata d-1999 e il Raite Avphile 715: il Pioneer 525 ha spesso difficoltà a decodificare file prodotti da certi encoders e in certi formati: occorre fare dei test per trovare la combinazione giusta.Da osservare come la 480X576 viene interpolata dal decoder nella giusta proporzione 4/3 o 16/9: si parla in tal caso di pixel rettangolari. Non è una cosa tanto insolita per il video digitale: i noti formati 720*576, 704*576, 352*288 hanno infatti un rapporto pari rispettivamente a 1.25 e 1.22 che è diverso dal rapporto.

DVD (Digital Versatile Disk)

Voglio, per gli amanti dei numeri, chiarire un piccolo malinteso che spesso insorge quando si parla di capienza di DVD: spesso il confondere il Giga numerico (10^9 = 1 000 000 000 = un miliardo) con il Gigabyte informatico (1024*1024*1024=1 073 741 824 byte) porta erroneamente ad affermare che ad esempio il DVD singolo strato/singola faccia (SS/SL) contiene 4.7 Giga Byte di dati: in realtà contiene 4 700 000 000 byte pari a 4.377 GByte.

DVD-5 SS/SL 4.38 GByte (4.7 G)
DVD-9 SS/DL 7.95 GByte (8.5 G)
DVD-10 DS/SL 8.75 GByte (9.4 G)
DVD-18 DS/DL) 15.90 GByte (17 G)

Ecco la tabella rissuntiva:

Video
MPEG2 Data Rate
9.8 Mbit/sec Max
VBR (bit rate variabile) Image Size **
704 X 576 pixel (Pal)
720 X 576 pixel (Pal)
704 X 480 pixel (Ntsc)
720 X 480 pixel (Ntsc)
Frame Rate
25 fps (Pal)
30 fps (Ntsc)
Audio
MPEG layerII
AC3, DTS Data Rate
da 96 kbits/sec(Ac3 mono) al
1536 kbits/sec del DTS Sampling Freq.
48000 Hz Channel
Da mono a 5.1
Supporto
DVD Modalità video
progressiva
o interallacciata Video anamorfico
si sottotitoli
si

** il formato più utilizzato è quello con risoluzione orizzontale di 720 pixel

Il formato DVD è in realtà in evoluzione: alle specifiche della v 1.0 si sono poi aggiunte le 2.0 (che tra l'altro permettono l'uso dell'audio DTS) mentre sono in preparazione le 3.0 .

Ci sono caratteristiche normalmente non utilizzate , come ad esempio la possibilità di inserire video in formato mpeg1 o l'uso di risoluzioni inferiori come la 352*288 o la 352*576), che permettono al DVD possibili applicazioni che vanno al di là della semplice realizzazione di film + servizi speciali : con video 352*288 a 1900Kbit/s e audio stereo 224 (qualità leggermente superiore rispetto a un buon VHS) è possibile inserire in un DVD-18 1111 minuti (18 ore) di video, pari ad esempio ad una intera stagione di Star trek (26 episodi di 43 minuti); ho qualche dubbio sulla totale compatibilità con tutti i DVD player, viste le bizze di alcuni modelli anche con dvd aventi caratteristiche leggermente più avanzate (Matrix).

Inoltre il DVD prevede l'uso di un linguaggio di script che permette la realizzazione di semplici applicazioni interattive (vedi ad esempio il gioco Trivia nel film "Lo squalo" ).

MiniDVD

E' un disco che contiene a tutti gli effetti il formato e la struttura del DVD, ma memorizzato su di un CDR o CD-RW. Grazie alla possibilità di un DVD di scegliere la risoluzione e il bit rate video, si può decidere se inserire pochi minuti di video alla massima qualità ( es. 15-17 minuti 720*576 con bit rate medio 5Mbit/sec) o più minuti ad una qualità inferiore, (es. 30 min 352*576 con bit rate medio 2.5 Mbit/sec).

Per creare MiniDVD viene spesso utilizzato il software ReMPEG2 che partendo di Vob estratti da DVD e preservando l'ordine IPB della codifica originaria trascodifica abbastanza rapidamente un MPEG-2 dalla risoluzione full D1 (720/704x480 NTSC, 720/704x576 PAL) alla risoluzione half D1 (352x480 for NTSC, 352x576 for PAL): il vantaggio è che in tale modo è possibile dimezzare o più il bit rate e pertanto inserire una maggior quantità di video.

Ci sono dei lettori DVD da tavolo compatibili con il Mini DVD: Pioneer 415, 525, 505, Philips 170, Raite AVPhile 715o: Anche in questo caso riporto informazioni provenienti da internet confermate in più di un occasione.

Per realizzare dei MiniDVD occorre disporre dei video in mpeg2 che rispettino le specifiche, e un sw di authoring: per Windows 98 consiglio l'uso di Minerva Impression 2.0 o se ci si accontenta di realizzare DVD semplici nella struttura il SW DVD Wise o Quick Builder (che però zoppicano nella gestione dei capitoli). Personalmente utilizzo Minerva Impression 2.0 che è perfettamente compatibile con i file prodotti da Tmpeg.

XVCD (eXtended VideoCD)

L' XVCD non è altro che un video CD fuori standard in cui sono superti alcuni limiti imposti dl VCD e in particolare il limite sul bit rate video di 1123 kbits/s (1150000bit/s): lo scopo fondamentale è il trovare una combinazione di parametri compatibili con il maggior numero di player DVD da tavolo..

Video
MPEG1 Data Rate
>1123 kbits/s (1150000bit/s)
Image Size
352 X 288 pixel (Pal)
352 X 240 pixel (Ntsc) Frame Rate
25 fps (Pal)
30 fps (Ntsc)
Audio
MPEG layerII Data Rate
224 kbits/sec Sampling Freq.
44100 Hz Channel
Stereo
Supporto
CD, CDR, CDRW Modalità video
progressiva Video anamorfico
no

Il fatto di realizzare un formato fuori standard lascia aperte praticamente infinite possibilità: in particolare si può variare il bit rate video, provare codifiche mpeg1 con bit rate variabile, provare risoluzioni video maggiori.La regola è che più ci si allontana dallo standard più sono limitate le compatibilità: si può facilmente arrivare ad una particolare combinazione di parametri, encoder video, marca del CDR che producono XVCD compatibili con un solo modello di DVD da tavolo. Spesso basta un niente per perdere la compatibilità (un sw di splitting che realizza il demultiplexing- multiplexing, il tipo di encoder,....)
Siamo spesso nel campo della sperimentazione, anche se mantenendo certi parametri è possibile garantire una compatibilità abbastanza ampia.
Uno dei grossi vantaggi del XVCD è la compatibilità quasi totale con i DVD player sw per Pc.

DivX;-) e MicroDVD

Il formato DivX;-) non è altro che un AVI in cui il video è MPEG4 di proprietà Microsoft il cui codec è stato modificato eliminando alcune limitazioni inserite dalla Microsoft ( l'utilizzo solo come formato ASF con alcuni parmetri bloccati).

La caratteristica fondamentale di tale formato è l'elevato livello di compressione (codec super ottimizzato), la elevatissima efficienza del codec (relativamente brevi tempi di codifica, real time per le macchine più potenti), scalabilità sia in codifica (scelta del miglior livello di compressione), sia di decodifica (le macchine più lente possono vedere ugualmente i filmati rinunciando un pò alla qualità) .

Per l'audio si ricorre all' Mp3, noto per la sua qualità e efficienza.

Attualmente il DivX;-) è utilizzabile in ambiente Mac, Linux e BeOS oltre a Windows.

Come "gentilmente " richiesto dagli autori, DivX;-) va scritto con D e X maiuscolo, e lo smile con l'occhio che strizza: al di là di certe giuste "vanità", è importante non confondere il DivX;-) con il divx, formato grazie al cielo morto e sepolto, che altro non era che un DVD a tempo: lo si acquistava, ma lo si poteva vedere solo un certo numero di volte: per rivederlo occorreva versare altri soldi per avere il codice di "sblocco".

La cosa fondamentale da dire è che l'unico modo per vedere filmati DivX;-) è quello di avere un potente Pc: con un PIII dell'ultima generazione è possibile decodificare al massimo della qualità un filmato avente la stessa risoluzione dei DVD (720*576), ben 4 volte la risoluzione del XVCD. Ovviamente a secondo del bit rate scelto si può scegliere di puntare alla qualità o alla quantità di video in un CDr: i risultati sono in tutti i casi molto buoni. Con il mio PII 400 riesco decodificare senza scatti la risoluzione 352* 576 riportata a tutto schermo.

Riguardo le specifiche è lasciata la totale libertà per il formato video e il bit rate (l'Mpeg 4 arriva ad un bit rate pari 6000 Kbit/s e funziona sempre in modalità VBR, bit rate variabile).

Video
MPEG4 DivX;-) Data Rate
6000 Kbit/sec Max
VBR (bit rate variabile) Image Size
arbitraria
Frame Rate
25 fps (Pal)
30 fps (Ntsc)
Audio
MP3 o DIVX audio (WMA)
Data Rate
arbitrario Sampling Freq.
arbitraria Channel
mono o stereo
Supporto
CDR
CDRW Modalità video
progressiva
Video anamorfico
si sottotitoli
si

Il "progetto DivX;-)" è andato avanti sino alla creazione di un preciso standard, detto microDVD che permette tramite una precisa struttura di directory e file, di realizzare dei cd con menu, sottotitoli, multilingua...: sia il player, che ricalca l'aspetto del Power DVD, che l'editor sono liberamente scaricabile dalla rete. http://www.aw-clan.de/mdvdp/

Ovviamente l'unico modo per visionare tali cd è quello di possedere un Pc dell'ultima generazione, abbastanza potente (PIII) se si desidera decodificre film alla max risoluzione (720*576).

Recentemente si sta cercando di migliorare ulteriormente il codec DivX;-) con quello che è chiamato project mayo ( http://www.projectmayo.com ) : il fine è quello di migliorare alcuni difetti tipici del DivX;-) stesso, quali perdita di sync, bassa qualità video con movimenti veloci dell'immagine e migliorare ancora di più il rapporto qualità/compressione.

Dal DivX;-) non ci si deve aspettare dei miracoli, ma occorre considerarlo per quello che è: un codec super ottimizzato, capace sopratutto di ottenere buoni video con bit rate molto bassi. Frasi del tipo "un film di qualità DVD in un solo CDR" sono prive di fondamento e vanno tra l'altro contro tutte quelle leggi matematiche indiscutibili, quali il livello di entropia di una sorgente video, che dimostrano come al di sotto di un certo livello di ottimizzazione non è matematicamente possibile andare; il DivX;-) come l' mpeg1 e 2 non fa altro che sfruttare le ultra note leggi della ridondanza spaziale e temporale, con il vantaggio di essere stato implementato dopo la chiusura del formato mpeg2, e pertanto forte dell'esperienza e dei piccoli "spazi" lasciati aperti dall' mpeg2. Ovviamente ci sono tantassimi vantaggi che l'mpeg 2 possiede ma che il DivX;-) non implementa a causa del fine che si propone: " elevata compressione " e buona qualità.


Realizzare un VideoCD - Introduzione

Questo tutorial spiega passo per passo la realizzazione di un videoCD. Per avere maggiori informazioni sul formato videoCD si consiglia di leggere la sezione videoCD

Il software

Per realizzare un videoCD non occorrono grandi software. Basta un programma capace di masterizzare in formato VideoCD e il materiale video che intendiamo riversare. Per ottenere un risultato migliore si possono utilizzare un programma di grafica (per il menù) e un encoder dedicato col quale comprimere meglio il video.Per il nostro tutorial utilizzeremo i seguenti software:Materiale video: i filmati che intendamo salvare su CD.
Encoder Mpeg1 (TMPGEnc, facoltativo): consente di ottenere una qualità video finale migliore rispetto all'encoder integrato al software di masterizzazione
Programma di grafica/fotoritocco (Adobe Photoshop, facoltativo): può tornare utile per realizzare un menù accattivante, oltre che la cover per il CD
Programma di masterizzazione (Ahead Nero Burning Rom): questo programma ha la capacità di creare videocd con poche semplici impostazioni
Player VideoCD (Cyberlink PowerDVD): permette la riproduzione del videoCD realizzato
Alcuni software elencati sono commerciali ma è possibile trovare in rete dei tool freewere equivalenti.

Il formato video

Uno dei problemi che si possono riscontrare nel realizzare un videoCD è quello del formato del video. Infatti i videoCD supportano un unico standard da impostare attentamente prima della fase finale della creazione.

Lo standard videoCD prevede il formato video MPEG1 con i seguenti parametri:

PAL 25 fps, 352x288
NTSC 29,97 fps, 352x240
Bitrate Video fisso a 1150 kbit/sec
Bitrate Audio fisso a 224 kbit/sec, 44.1kHz stereo

Non è possibile utilizzare impostazioni differenti.
Non dobbiamo comunque preoccuparci di come ottenere questo standard poiché sarà lo stesso software di masterizzazione che convertirà i video nel formato adatto prima di salvarli su CD.
Un altro semplice modo per ottenere un filmato compatibile con le specifiche sopra indicate, è quello di utilizzare un encoder dedicato. Questa operazione, ricordiamo, non è obbligatoria ma è caldamente consigliata poiché un software dedicato lavora solitamente meglio di quello compreso nel pacchetto di masterizzazione, anche dal punto di vista qualitativo della codifica.
Per codificare un video nel formato videoCD con TMpeg è sufficiente scegliere il template videoCD, ovvero un file di impostazioni già predisposto a questa codifica.

Lo stesso software ci informa sulle specifiche di questo formato e sulla quantità massima che un CD può contenere (circa 70 minuti su un disco da 650 MB)

In seguito viene richiesto il file di origine più l'impostazione di altri parametri e preferenza di codifica. Con un pò di mestiere si otterranno i risultati voluti.

Attenzione però: codificare un video in formato videoCD spesso richiede molto tempo (certamente maggiore della durata del video stesso) per cui è consigliabile fare delle prove su pochi secondi, prima di operare su tutto il progetto. Si avrà così anche la possibilità di prevedere la durata dell'intera codifica.

Impostare il progetto

Il software per masterizzare CD Ahead Nero Burning Rom nella versione 5 (ma anche altri, come Easy CD Creator) contiene una sezione per creare videoCD seguendo semplici menù di impostazione. In questa sezione ci limiteremo a descrivere le impostazioni essenziali mentre rimandiamo alla lettura dell' help del programma per ulteriori informazioni.
Una volta eseguito il software, ci si trova d'innanzi ad una finestra grazie alla quale possiamo scegliere quale formato di CD intendiamo creare. Selezioniamo dunque l'icona Video-CD, opzione che farà comparire un nuovo menu impostazione sulla parte destra della finestra.

Scegliamo il formato PAL e selezioniamo le opzioni come in figura.
Sempre dalla stessa finestra, grazie alla linguetta "Menu", e' possibile passare alla realizzazione della copertina del VideoCD.

Realizzare il menù

Accantonati per un momento i file grezzi (o già codificati con l' encoder) ci apprestiamo a realizzare il menù del videoCD.
Una delle particolarità più accattivanti del videoCD, infatti, è la possibilità di realizzare un semplice menù per selezionare quale dei video salvati su CD si vuole riprodurre.
Nero possiede un pannello dedicato in cui è possibile impostare titoli, immagine di sfondo e altri parametri visivi del menù. L'uso di questo pannello è decisamente intuitivo e una comoda funzione di preview consente di vedere subito il risultato finale.

E' possibile, grazie a questo pannello, inserire scritte e titoli, deciderne il colore, il font e la posizione sullo schermo, oltre a stabilire se elencare le tracce come testo o come immagine miniatura. L'immagine di sfondo darà notevole spessore alla copertina e inoltre, grazie ad un programma di grafica (es: Photoshop), non sarà difficile farla combaciare con le scritte dei titoli sovraimpresse.
Il menù sarà utile allo spettatore per selezionare i brani da riprodurre. E' dunque consigliato porre attenzione alla semplicità visiva, oltre che alla qualità grafica.

Masterizzare il VideoCD

Una volta terminata la creazione del menu, si passa all'ultima fase: la selezione dei video e la masterizzazione.
Per selezionare i video che si intendono salvare su CD è sufficiente trascinarli sulla finestra delle tracce, come se si trattasse di un CD audio. Un barra colorata sulla timeline in basso ci indicherà quanto spazio del CD è occupato e quanto ne rimane.
Come già sottolineato in precedenza, il software individuerà le tracce che non sono state codificate nel formato videoCD e ci avviserà che prima della masterizzazione verrà effettuata la codifica opportuna. Questo processo può impiegare molto tempo.

Come si vede dalla figura, assieme alle tracce video, ne compare una chiamata "Pagina menu 1" che rappresenta il menù del progetto appena realizzato.

Proprietà della traccia: Cliccando due volte su una traccia compare la finestra proprietà che permette di impostare vari utili parametri, come il metodo di ingrandimento della traccia al momento della riproduzione o i secondi di pausa dopo l'esecuzione della traccia. Interessante è anche la possibilità di scegliere il fotogramma, tra quelli della sequenza in questione, che servirà come miniatura per il menù.

Proprietà della pagina menù: Anche in questo pannello proprietà compare, oltre l'anteprima del menù, la form per impostare il tempo di permanenza del menù al momento della riproduzione (verosimilmente infinito, nell'attesa che lo spettatore selezioni una sequenza).

Tornando alla finestra della root, saltano subito agli occhi alcune cartelle preimpostate (CDI, EXT, ecc...). Queste sono cartelle che potremmo definire "di sistema" e che fanno parte della struttura intrinseca del videoCD. Non dobbiamo preoccuparci della loro presenza o del loro contenuto. Esse garantiscono il buon funzionamento della riproduzione e la compatibilità con lo standard.

Siamo giunti al momento di dare il via alla stampa del nostro videoCD ( che da questo punto procede come una qualsiasi masterizzazione). Un utile consiglio è quello di fare una prova utilizzando un CD-RW poiché spesso accade che non tutto ciò che è stato impostato soddisfa le nostre esigenze.

La Riproduzione

Esistono vari software che permettono di riprodurre i videoCD (capacità spesso abbinata a quella di riprodurre DVD) tra i quali spicca senza dubbio PowerDVD.
Il procedimento di visualizzazione è semplicissimo: una volta inserito il CD nel lettore è sufficiente cliccare sul tasto play per visualizzare il menù delle sequenze. Premendo il numero corrispondente alla traccia che scelta, si darà inizio alla riproduzione.
Anche i player possiedono un pannello di configurazione grazie al quale è possibile impostare alcune caratteristiche di riproduzione, come la sovrimpressione della durata della traccia, le dimensioni del riquadro video, ecc...L'utilizzo delle funzioni del player è altamente intuitivo grazie alla grande affinità con un videoregistratore casalingo. E' bene comunque dare un'occhiata alle funzioni aggiuntive poiché possono rivelarsi utili. Siamo alla conclusione di questa guida.
Speriamo di aver dato qualche linea guida per poter dar sfogo alla vostra fantasia.


VIDEO SU CD

Si tratta di un CD contenente dati video ripoducibili attraverso computer o lettori VideoCD. Le specifiche del formato VideoCD 2.0, ovvero come devono essere gestiti dati audio, video e in generale tutte le specifiche tecniche dello standard, sono abbastanza rigide e sono state scritte nel White Book.
Attraverso un VideoCD possiamo riprodurre un filmato MPEG o una serie di immagini fisse, sempre compresse in MPEG, aggiungendo anche un commendo sonoro.
Inizialmente era possibile leggere questo formato solo con schede hardware per la decompressione MPEG oppure con i lettori di VideoCD venduti come elettrodomestici alla stregua dei VCR, che si pensava sarebbero stati completamente sostituiti. La cosa non avvenne, al contrario il VideoCD fu un parziale fallimento e se non fosse stato per l'aumento esponenziale della poteza delle CPU e delle schede grafiche, non sarebbe stato utilizzato nemmeno per CD multimediali.
In effetti oggi non e' piu' necessario avere hardware dedicato per leggere un VideoCD; un computer anche entry-level legge i file MPEG solo grazie alla CPU e alla scheda grafica, anche di fascia bassa. Non solo: i videoCD possono essere letti anche da lettori DVD (sia per PC che home) e dai lettori CD-I (di Philips).

PERCHE' REALIZZARE UN VIDEOCD
Di norma il motivo principale che fa desiderare alle persone di possedere un VideCD con il proprio lavoro e' quello della resistenza al trascorrere del tempo. Un CD resiste molto piu' a lungo di un VHS (o di qualsiasi altro supporto magnetico) e questo con qualita' immutata dal giorno di realizzazione.
L'altra faccia della medaglia pero' e' rappresentata dalla qualita' intrinseca del VideoCD. Le dimensioni del riquadro e la compressione lossy dell'MPEG certo non consentono di realizzare prodotti di qualita' come quelli che possiamo invece conservare su S-VHS o Video8-Hi.
E quindi? E quindi il mio consiglio e' quello di realizzare entrambi le versioni, una per VCR (su cassetta) e una per PC (su VideoCD). Dato il prezzo irrisorio di entrambi le soluzioni, abbiamo la possibilita' di conservare un nostro lavoro molto a lungo, sacrificandone un po' la qualita' dell'originale ma garantendone la resa per anni (oltre che la compatibilita' tra computer).

STRUTTURA DI UN VIDEOCD
Un VideoCD non si discosta tanto dai CD Audio o dati che maneggiamo tutti i giorni. In un'unica sessione possiamo trovare, tra due traccie di apertura e chiusura (Lead IN e Lead OUT), tracce MPEG, tracce CD-DA (Compact Disc Digital Audio) e una speciale traccia per dati sul VideoCD stesso. Questa traccia e' usata per contenere informazioni riguardanti i dati del CD grazie ai quali puo' avvenire la riproduzione per i lettori VideoCD e CD-I. Puo' contenere anche dati per il Karaoke (se il VideoCD e' stato realizzato per tale scopo) oppure l'applicativo per la riproduzione con lettori CD-I.

CREARE UN VIDEOCD 2.0
Come detto, il VideoCD e' uno standard ufficiale e pertanto necessita di specifiche rigide e accettate da tutti. Per realizzare quindi un CD di questo tipo dobbiamo osservare alcune regole fondamentali sia nella cattura che nella compressione in MPEG.

SORGENTI, ACQUISIZIONE ed EDITING: le sorgenti per un VideoCD possono essere le piu' disparate; si va da un filmato catturato da un dispositivo analogico alla clip scaricata da internet, da una serie di foto digitalizzate ad un'animazione in formato FLC . Qualsiasi risoluzione e qualsiasi formato puo' andare bene, basta che siamo poi in grado di convertirlo in formato MPEG. Rimane chiaro che la qualita' iniziale della clip non sara' mai superata, al piu' uguagliata.
Il classico consiglio e' quello di acquisire il filmato con specifiche identiche a quelle di compressione finale, in modo da risparmiare tempo nella compressione e avere gia' un'idea del risultato finale.
Spesso risulta comodo suddividere i file origine in clips piu' corte che sono piu' maneggevoli da catturare e da comprimere. In fase di realizzazione del VideoCD potremo riottenere il filmato completo.
Dopo l'acquisizione passiamo alla fase di rifinitura in cui, grazie ad un software di editing e a vari plug-in, potremo eventualmente ridimensionare la clip, attuare una correzione del colore e un passaggio di filtro antirumore. L'ultimo passo prima della compressione e' il deinterlacciamento (in Premiere Clip ->Video -> Field Options -> Alaways Interlace). Se faremo queste operazioni con il programma di editing, risparmieremo spazio sull'AVI origine da comprimere e il lavoro risultera' preciso qualitativamente.
Per passare da MPEG2 a MPEG1 per VCD (per esempio se vogliamo mettere un trailer cinematografico tirato giu' da internet in MPEG2 in un nostro VideoCD) si possono utilizzare software specifici, pur ricordando le specifiche che il file finale deve avere per poter essere letto dai lettori. Questo passaggio e' particolarmente qualitativo poiche' si rimane sempre nel digitale (non c'e' nessuna conversione analogica/digitale da una sorgente esterna) e per farla occorre un software di conversione MPEG2-MPEG1. Infine si possono trovare sul web famosi trailer cinematografici Dolby, DTS, THX, ecc..da aggiungere alle vostre produzioni (e rendere tutto molto piu' interessante).

COMPRESSIONE MPEG: una volta raccolte tutti i file sorgenti di cui abbiamo bisogno, doibbiamo passare alla fase di compilazione, ovvero la trasformazione dei vari contributi in file video MPEG. Questo e' possibile in vari modi:

Attraverso programmi di editing video come Ulead Media Studio o Premiere.

Con utility di compressione MPEG come lo XingMPEG Encoder o il piu' professionale Panasonic MPEG1 Converter (ma anche molte altre nuove soluzioni).
Direttamente tramite il programma di masterizzazione, che spesso consente di creare file MPEG da vari contributi semplicemente trascinandoli sulla cartella in creazione.

Le specifiche di compilazione sono:

PAL 25 fps, 352x288
NTSC 29,97 fps, 352x240
Bitrate Video fissato a 1150 kbit/sec
Bitrate Audio fissato a 224 kbit/sec, 44.1kHz stereo


MASTERIZZAZIONE: per masterizzare i VideoCD occorrono programmi dedicati, per esempio VideoCD Creator (compreso nel pacchetto Easy CD Creator Deluxe) della Adaptec o Win On CD o il piu' professionale VideoPack della CEQuadrat o ancora Nero Burning Rom . Grazie ad essi possiamo inserire la nostra lista di file MPEG che vogliamo stampare su CD e, in alcuni casi, anche un menu' interattivo per la scelta dei filmati. E' consigliabile leggere le informazioni riportate nell'help dello specifico programma sul come masterizzare un VideoCD, potremmo scoprire funzioni utili da impostare.
Personalmente non conosco programmi sharewere per la stampa di VideoCD, ma e' molto probabile che ci siano.

CONCLUSIONI Una volta terminata la creazione, possiamo verificare la bonta' del risultato sul nostro computer, sul quale avremo precedentemente installato un lettore VideoCD software, oppure, se lo possedete, un lettore DVD che sia in grado di leggere i CD-R.


CENNI SUL DVD

Fino a pochi anni fa, il settore home video vedeva come protagonista assoluta la videocassetta, come supporto per registrare e riprodurre film e altro sul televisore di casa. Di essa sono ben noti a tutti la praticità di utilizzo e i costi ridotti sia dei supporti che degli apparecchi, fattori che ne hanno consentito una rapida e massiccia diffusione. Tuttavia i limiti del sistema di videoregistrazione su nastro più comune (il VHS) sono diventati col passare del tempo sempre più evidenti: scarsa qualità video destinata a peggiorare nel tempo, usura, scomodità nella ricerca di sequenze video ecc.

Le grandi industrie del settore (Sony, Philips ecc) hanno quindi introdotto nel 1995 un nuovo supporto video (ma non solo); il DVD. La sigla significa Digital Video Disc o Digital Versatile Disc, anche se da un pò di tempo viene usata soltanto la sigla DVD come nome ufficiale.

IL FORMATO

Inizieremo ora a conoscere il formato attualmente più diffuso, il DVD-Video, in parole povere i dischi contenenti i film, in quanto esistono altri formati di utilizzo, sempre basati sul supporto DVD, come DVD-Audio, e diversi formati fisici, come DVD-ROM, DVD-RAM, DVD-R, DVD-RW, questi ultimi usati pricipalmente come supporti di archiviazione per i dati dei computer.

Esteriormente un DVD si presenta come un normale CD da 12 cm. L'analogia con il suo "precursore" però si ferma qui. La differenza sostanziale è innanzi tutto la capienza: un DVD può contenere fino ad 8 ore di video ad alta qualità, comprese 8 diverse colonne sonore in Dolby Surround o altri formati. Ciò è stato possibile utilizzando diversi accorgimenti tecnici che, a parità di superficie, hanno consentito un maggiore spazio a disposizione per i dati. Inoltre un'altra importante caratteristica del DVD è che il disco è composto da due strati sovrapposti che vengono letti dal laser del lettore, essendo semi-trasparenti. Oltre a questo, molti DVD sono anche doppia faccia, ossia contengono i dati anche sulla parte superiore del disco.

Si deve comunque tenere presente che un filmato di alta qualità video digitale e le relative tracce audio avrebbero bisogno di molto più spazio di quello, già notevole, disponibile nel DVD. Pertanto è stato necessario ricorrere ad una tecnica di compressione dei dati, chiamata MPEG-2, che consente di ridurre notevolmente le dimensioni del filmato originale con una impercettibile perdita di qualità.

L'utilizzo di un supporto ottico, come è il DVD, risulta essere una scelta molto vantaggiosa, rispetto alla tradizionale tecnica di registrazione magnetica. Per esempio, la totale assenza di usura del disco, in quanto non esiste un contatto fisico o meccanico con il sistema di lettura; la velocità, pressochè istantanea, della ricerca di sequenze video o dell'avanzamento e riavvolgimento; la durata nel tempo del supporto e del suo contenuto (stimata in circa 100 anni).

Esistono però, come per tutte le cose, anche gli aspetti negativi legati al DVD. Il principale è l'impossibilità, per il momento, di registrare, anche se alcuni costruttori stanno facendo uscire i primi videoregistratori DVD. In secondo luogo, sono stati riscontrati dei problemi di riproduzione di alcuni dischi su determinati lettori, dovuti probabilmente al fatto che, essendo una tecnologia abbastanza recente, è soggetta a volte a incompatibilità.

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Uno degli aspetti di maggior rilevo riguardo al DVD-Video è che i filmati in esso contenuti sono in forma digitale, tecnica utilizzata già da diversi anni per l'audio dei Compact Disc, la cui qualità sonora è ormai risconosciuta e apprezzata da tutti. I risultati in termini di qualità sono evidenti: immagini dettagliate e prive di disturbi (nonostante la compressione a cui abbiamo accennato prima) unite ad un suono incredibilmente definito, che se riprodotto su un impianto audio (home theatre) di buona qualità, non ha niente da invidiare al suono di una sala cinematografica. In definitiva, si può affermare che il DVD-Video sta rivoluzionando il settore home video allo stesso modo in cui il CD Audio ha completamente soppiantato i vecchi dischi in vinile in questi ultimi anni. Probabilmente, in tempi più o meno lunghi, si assisterà ad una sempre maggior diffusione di DVD-Video a discapito delle videocassette VHS.

Un'altra caratteristica dei DVD-Video è la loro interattività: inserendo un disco nel lettore, si può accedere ad un menù grafico che ci consente di "navigare" nelle varie sezioni del disco stesso; si può scegliere, per esempio, di visualizzare una certa sequenza del film, che viene suddiviso in capitoli, oppure conoscere il cast con le varie biografie degli attori e le note di lavorazione del film, e così via. Questo nuovo modo di interagire con il contenuto è destinato ad essere sempre più utilizzato e perfezionato. Infatti, sarà possibile inserire film con finali diversi a seconda delle scelte dello spettatore oppure veri e propri film interattivi con uno sviluppo della trama deciso da noi stessi.

Per adesso sono stati distribuiti solo alcuni DVD (per la verità pochissimi) con la "visione multi-camera", cioè la possibilità per lo spettatore di scegliere varie angolazioni di ripresa. Sempre dal menù si può scegliere la traccia sonora tra quelle disponibili, di solito in varie lingue, e i sottotitoli. Se poi siete tra quei fortunati che posseggono un televisore 16:9 (o "wide-screen") potrete selezionare l'apposita opzione e godervi lo spettacolo come al cinema (o quasi...). Inutile dire che tutte queste funzioni sono comodamente eseguibili dal telecomando del lettore DVD.

I LETTORI DVD

Esistono molte proposte da parte di tutte le grandi (e meno grandi) industrie del settore. I prezzi riscontrati sul nostro mercato oscillano dalle 500 mila lire per i modelli più economici fino ad arrivare al milione e mezzo e oltre. Anche i modelli più economici hanno caratteristiche e funzioni presenti anche nelle versioni di alta gamma, e la qualità video è buona. C'è però da precisare che a volte, come accennato precedentemente, si possono verificare fenomeni di incompatibilità, appunto sui modelli più economici, come difetti in riproduzione o addirittura impossibilità di riprodurre un disco, o blocchi in lettura. Comunque, si tratta di problemi "di gioventù" che sono in via di risoluzione, mano a mano che la tecnologia produttiva acquisisce i necessari standard imposti dal formato. A volte basta portare l'apparecchio presso il centro assistenza, dove viene sostituito il "firmware" (il programma interno del lettore che gli permette di funzionare) e gli inconvenienti spariscono.
L'importante è scegliere un modello prodotto da un marchio conosciuto, che ha quindi una buona rete di assistenza e che può offrire quindi un servizio post-vendita adeguato. Un'altra cosa importante da controllare è che il lettore sia compatibile per la lettura dei CD-R che ci masterizziamo in casa, (tutti i lettori possono leggere i CD Audio) visto che molte persone hanno riferito che i loro lettori non riuscivano a leggere tali supporti. Sembra comunque che questo problema si verificasse nei primi lettori e che in quelli attuali ciò non accada più, comunque è sempre meglio chiedere al negoziante.

C'è poi un'alternativa, indirizzata ai possessori di PC (se state leggendo siete ovviamente tra questi) che sarebbe quella di acquistare un drive DVD da inserire nel computer. Non sempre è attuabile, o perlomeno ci sono alcune controindicazioni: la più importante forse è che, di solito, il computer viene usato in un ambiente lontano dal televisore di casa e sinceramente guardare un film nel monitor (a volte di 14") non è certo il massimo.. C'è poi da dire che la qualità video è strettamente legata al tipo di scheda video usata e non sempre è al livello di un buon lettore da tavolo. Esistono poi i problemi tecnici, nel senso che per ottenere dei risultati qualitativi accettabili si deve possedere un computer piuttosto potente (almeno un Pentium II a 500 Mhz). Tutto sommato però, visto che i prezzi dei PC sono ormai in caduta libera e con una cifra accessibile ci si porta a casa un'ottima macchina, questo problema è relativo. Se invece avete un PC che ha qualche anno e giustamente non volete buttarlo, dovrete dotarvi di una apposita scheda di decompressione hardware da inserire nel PC, dal costo di circa 200 mila lire.

DIFFUSINE DEI TITOLI IN DVD

Dopo un inizio un po' in sordina nel nostro paese, negli ultimi tempi si è assistito ad un progressivo aumento di titoli in DVD. Bisogna considerare che i lettori DVD stanno rapidamente prendendo piede anche da noi e quindi vedremo aumentare vertiginosamente il numero di film proposti in questo formato. Ovviamente ci vorrà un po' di tempo prima che siano disponibili in DVD anche i titoli meno recenti, in quel caso ci dovremo accontentare di visionare una videocassetta.

Anche il settore del noleggio ha accolto, dopo qualche incertezza, il DVD ed ormai qualunque videoteca offre ai propri clienti la possibilità di noleggiare DVD, almeno i titoli più recenti. E' emblematico il caso di Blockbuster, una delle catene di noleggio film più grandi del mondo, che fino all'anno scorso aveva deciso di non trattare film su DVD in Italia, forse per la scarsa richiesta; probabilmente si è trattato di una decisione affrettata, visto che i DVD sono presenti già da alcuni mesi anche negli scaffali dei Blockbuster italiani.

Alcuni gestori danno anche la possibiltà di noleggiare insieme al film anche il lettore DVD per permettere a chi ancora non lo possiede, di rendersi conto in prima persona dell'alta qualità audio e video. Oltre tutto, i vantaggi nell'utilizzare tale tecnologia si sposano perfettamente con le esigenze del videonoleggio, che comporta infatti un elevato uso del supporto video con conseguenti problemi di usura, difetti nella meccanica delle cassette, perdita di tempo per riavvolgere il nastro; aspetti negativi che da sempre affliggono le videocassette.


AL DVD AL SVCD

Eccoci finalmente arrivati ad una bella guida su come realizzare con estrema facilità un SVCD. Quello che ci serve è DVD2SVCD, che rappresenta un'ottima soluzione al nostro problema; questo utile programma, attraverso una gradevole interfaccia, non fa altro che racchiudere una serie di altri programmi (i migliori nel loro genere) e collegarli tra loro in modo tale che, dopo aver impostato poche opzioni, ci consente di dare il via e tornare a lavoro terminato. Uno dei suoi punti di forza è dato dalla sua capacità di occuparsi di tutto senza richiedere il nostro intervento.

Scarichiamo il programma: DVD2SVCD-1.0.5.build4

Le sue "non particolarmente ridotte dimensioni" sono dovute al fatto, come ho già accennato, che DVD2SVCD ingloba svariati programmi quali:

vStrip per rippare il DVD (lo si puo' fare comunque tranquillamente a parte con lo smartripper

DVD2AVI per creare un DVD2AVI project

Mpeg2dec and Avisynth come frameserver

Azid per la conversione Ac3-->wav

Toolame per la conversione Wav-->mp2

SSRC per effettuare il downsample su un file audio

bbMPEG per fondere audio e fideo: multiplexing

L'unica cosa che dovrete scaricate a parte è CCE SP 2.50 che non è free ma demo (la limitazione consiste nel far comparire il suo logo sulla barra nera inferiore destra del video)Non ci resta che installare prima il DVD2SVCD poi l'encoder CCE SP 2.50. Avviamo il programmaInserito il DVD nel lettore,clicchiamo, in corrispondenza di IFO file, sull'immagine del cd; in questo modo il programma dovrebbe selezionare automaticamente il file IFO principale, altrimenti, clic sulla cartella, lo andiamo a pescare noi: si dovrebbe trovare nella cartella video_ts col nome VIDEO_TS.IFO o qualcosa di simile. Fatto questo DVD2SVCD analizzerà il nostro DVD e riempirà i campi che fino a poco tempo prima erano vuoti, quali: movie lenght, aspect ratio ed in basso le tracce audio disponibili per il nostro film. Scegliamo quindi la lingua che ci interessa, o meglio le lingue dato che si ha la possibilità di creare un SVCD in 2 lingue.Se vogliamo convertire un DVD da NTSC a PAL spuntiamo la relativa opzione, in caso contrario lasciamo tutto com'è.Se avete letto qualcos'altro sul sito dovreste ormai sapere a cosa serve il rippaggio: trasferire "in chiaro" l'intero contenuto del nostro DVD sull' hard disk (spazio libero almeno 9 gb per il lavoro completo).Spuntiamo la voce Active DVD ripping.Selezioniamo l'uso di Vstrip: ottimo programma di rippaggio Impostiamo la dir di salvataggio dei files. Indichiamo, ma dovrebbe già essere apposto, dove si trova il programma Vstrip.In Set default output folder decidiamo la dir di salvataggio di tutti i file.Don't delate any file eviterà la cancellazione di files in caso di crash del programma.DVD2SVCD occhio che sia spuntato; PVA2SVCD serve per convertire altri tipi di file es mpeg2 acquisiti da fonte esterna.Crash Recovery: se il programma si blocca o cmq la conversione si interrompe, indicando qui il file di log che verrà automaticamente creato dopo il crash il lavoro riprenderà dall'ultimo passaggio utile, anzichè ricominciare da capo.Impostiamo la priorità del lavoro a seconda se dovremo usare o meno il pc nel frattempo: da idle a high.Impostiamo il percorso del DVD2avi qualora non ci fosse.Per il resto lasciamo tutto come si presenta; DVD2SVCD analizzerà il DVD e stabilirà se sarà opportuno effettuare il Forced film o meno.Selezioniamo il bitrate per l'audio (max 224 kbit/s consentito per un SVCD).Indichiamo le tracce audio che ci interessano: in Audio 1 Priority 1 impostiamo la traccia principale in Audio 2 Priority 1 eventualmente una seconda lingua che vogliamo inserire. Le altre voci Audio servono per decidere quale traccia audio sostituire se quella di corrispondente priorità non viene trovata. Cmq noi dovremmo già sapere quali sono le tracce audio nel nostro DVD eh.....Convertiamo le tracce audio da 48 a 44.1 KHz con SSRC che è la soluzione migliore, se abbiamo però poco spazio in hd scegliamo high che risparmierà ~3gb di file temp di SSRCtooLame mode impostiamolo a Stereo e spuntiamo Autodetect Azid gain.In Frameserver non tocchiamo nulla.Spostiamoci ora sulla voce Bitrate:Qui è tutto abbastanza esplicativo. Unica cosa da sottolineare:un cd da 74 minuti = 730 mb,un cd da 80 minuti = 800 mb.Modifichiamo quindi i valori a seconda del numero di cd che abbiamo intenzione di usare e se questi saranno da 74 o 80 minuti.spuntiamo infine la voce Adjust... che eviterà distorsioni con bitrate elevato.In CCE non tocchiamo nulla.Spostiamoci ora sulla voceSubtitles:Selezioniamo SVCD Subtitles che cmq potranno solo essere letti da DVD standalone; potranno essere visti o meno operando sui menu del DVD. Permanent subtitles obbligherà alla visione dei sottotitoli.Scegliamo i sottotitoli che ci interessano. Gli altri valori stanno bene così.Scegliamo il nome da dare al cd e quello per il file avi.In title picture e Change cd picture possiamo impostare delle immagini a nostro piacimento che compariranno appena introdurremo il cd nel lettore e quando passeremo da un cd all'altro in caso di SVCD da più cd.Lasciamo selezionato VCDXBuild che farà comparire i capitoli nella stessa maniera in cui sono presenti ne DVD altrimenti su Fixed chapters modifichiamo la lunghezza dei capitoli stessi.Spostiamoci di nuovo sulla voce Conversion e clicchiamo su Go! Vediamo sulla voce Log:Poco dopo aver cliccato su GO, nei log vedremo che DVD2SVCD analizzerà i sottotitoli selezionati e ci chiederà in una nuova finestra di definire colore,sfumature,bordi etc. possiamo modificare tutto ciò o lasciare i settaggi di default.Terminato il lavoro di conversione vi ritroverete ad avere alcuni file immagine (bin/cue), in base al numero di cd su cui avevate detto di salvare il SVCD.Questi file immagine li potrete masterizzare con Cdrwin o Fireburner.

La guida e' stata realizzata da Molotov e messa gentilmente a disposizione.www.molotov.it

Masterizzare cd e dvd


Masterizzare un cd o un dvd vuol dire scrivere dati su di esso utilizzando un masterizzatore cd o dvd. Su di un cd o un dvd possiamo memorizzare dati personali, musica, filmati, creare copie di riserva di giochi, software originali, dvd video originali o dvd rom contenenti files o tracce audio. Un cd ha una capacità variabile tra i 650Mb ed i 900Mb, un dvd di 4.7Gb.

Vediamo di seguito i punti chiave della masterizzazione di cd e dvd e dei masterizzatori cd e dvd.

Un masterizzatore (cd o dvd) può essere montato all’interno del pc utilizzando un vano da 5pollici e ¼ oppure può essere collegato al pc esternamente, ad esempio tramite una porta USB. I dispositivi interni dialogano con il pc tramite un’interfaccia EIDE o SCSI: i masterizzatori SCSI in passato erano molto utilizzati perché il bus EIDE era sostanzialmente lento, ora con la realizzazione dello standard Ultra-Dma33 molti problemi sono stati risolti e la quasi totalità dei masterizzatori in commercio è basato su interfaccia EIDE. Va ricordato che, mentre tutti i pc dispongono di un bus EIDE, per poter usufruire dello SCSI è necessario acquistare una scheda apposita, chiamata controller SCSI. Anche per i drive esterni i sistemi di collegamento sono vari: una volta veniva utilizzata la porta parallela (IEEE1284), poi la porta USB 1.0. Siccome queste porte si sono rivelate troppo lente per i moderni masterizzatori, ora vengono usate le porte FireWire (IEEE1394) e USB2.0, che garantiscono un collegamento sufficientemente veloce per trasferire "grandi" quantità di dati nell'unità di tempo: si pensi che quando masterizziamo a 52x, tipica velocità dei masterizzatori cd attuali, vengono masterizzati 6.3 Mbyte al secondo, la velocità di 1x, per un masterizzatore cd, corrisponde infatti ad un trasferimento di 150Kbyte al secondo.


Un parametro di fondamentale importanza per un masterizzatore è la velocità: per i masterizzatori cd questa è espressa da 3 numeri, ad esempio 52x24x52: la prima cifra indica la velocità di scrittura cd, la seconda quella di riscrittura cd, e la terza quella di lettura. Per un masterizzatore dvd vengono di solito indicate le velocità di masterizzazione dvd attraverso diciture tipo DVD+R/-R 8x4x, il che significa che il masterizzatore è in grado di masterizzare DVD+R alla velocità di 8x, e DVD-R a 4x, si consideri che per un masterizzatore DVD, la velocità di 1x corrisponde ad un flusso di 3.380 MByte al secondo.


Sia per i cd che per i dvd, esistono supporti scrivibili ed anche riscrivibili: i primi una volta scritti non possono essere cancellati, mentre i secondi possono essere formattati in modo da cancellare il loro contenuto ed essere poi riutilizzati. Mentre esiste sostanzialmente una sola tiplogia di cd, ne esistono 2 di dvd: i DVD+R ed i DVD-R, la loro capacità è del tutto identica, ma i primi possono essere considerati, almeno sul piano tecnico, come un'evoluzione dei secondi. Il formato DVD+R è storicamente nato per garantire una migliore compatibilità del concorrente -R sui lettori dvd da casa e su altre apparecchiature commerciali, ma a conti fatti la compatibilità dei due formati è praticamente identica. Attualmente tutti o quasi i produttori di masterizzatori dvd costruiscono masterizzatori "dual standard", in grado di masterizzare entrambe le tipologie di cd.


Buffer: il buffer una sorta di memoria "tampone" del masterizzatore: sino qualche anno fa, quando si masterizzava un cd o un dvd era necessario che i dati arrivassero alla periferica attraverso un flusso costante in quanto il masterizzatore non poteva fermarsi per aspettare l'arrivo dei dati dal pc. Avere un buffer grande aiutava ad evitare l'interuzzione del flusso di dati dal pc al masterizzatore, che può ad esempio avvenire perchè mentre masterizziamo usiamo altre applicazioni: se si fosse verificato ciò il cd o il dvd sarebbe stato da buttare via. Da qualche anno tutti i masterizzatori implementano una tecnologia chiamata "burn proof", o tecnologie simili anche con nomi diversi: tutte consentono di interrompere la scrittura per “aspettare” i dati dal pc, quindi ultimamente i produttori risparmiano sulla dimensione del buffer, ma in ogni caso è sempre opportuno avere un masterizzatore dotato di un generoso buffer. In generale la dimensione minima è di 2MB.


Quando si parla di masterizzazione è importante sapere che esistono 3 modalità fondamentali usate per la scrittura del cd:
Copie al volo: si mette il cd originale in un lettore cd o dvd, e mentre lo si legge si copia il suo contenuto su di un altro cd
Masterizzazione in modalità DAO (Disk At Once): è una modalità di masterizzazione con la quale dopo la masterizzazione il cd viene "finalizzato", ciè in esso non sarà possibile aggiungere dati.
Masterizzazione in modalità TAO (Track At Once): è una modalità di masterizzazione con la quale dopo la masterizzazione il cd non viene "finalizzato", ciè in esso sarà possibile aggiungere dati anche dopo la scrittura, a patto che non abbiamo raggiunto la sua capacità massima. Un cd masterizzato in questa modalità si dice anche "multisessione".
Dopo questa rapida panoramica sul mondo della masterizzazione, passiamo all'utilizzo vero e proprio di un programma di masterizzazione: Nero Burning Rom, il più diffuso programma di masterizzazione cd e dvd al mondo

Nero Burning Rom: masterizzare un dvd video

Per masterizzare un dvd video, del quale ad esempio possedete i files vob, lanciate Nero Burning Rom, create una nuova compilation quindi dalla lista in alto a sinistra selezionate "DVD".


Nella lista sottostante selezionate "DVD-Video".

A questo punto potete dare un'etichetta al disco (questo non è importante ai fini del funzionamento del DVD, comunque se volete mettere l'etichetta uguale a quella del disco originale, basterà che andiate nella scheda "Etichetta" di Nero Burning Rom e che la inseriate). Cliccate sul bottone "Nuovo", in alto a destra (qui è stato tagliato per motivi di spazio) e vi ritroverete questa schermata:

Attraverso la sezione "Gestione Risorse" di Nero trovate la cartella "VIDEO_TS" creata sul vostro hard disk: qui sono presenti i files creati da dvd2one. Selezionateli e trascinateli nella cartella "VIDEO_TS" segnalata in rosso nella sezione "DVDVideo_DVD" di Nero. A questo punto non vi resta che iniziare la masterizzazione: cliccate sul disco col fiammifero che si trova nella barra degli strumenti di Nero...

...e nella finestra che vi apparirà, cliccate sul bottone "Scrivi".

Guida a CloneDvd


CloneDvd è un buon programma di semplice utilizzo per la realizzazione delle copie di backup di dvd video: i dvd video che acquistiamo sono supporti a singola faccia (cioè vengono letti su un solo lato) e possono essere a singolo o doppio strato. Quelli a singolo strato, detti anche "dvd 5" (o single layer, in inglese) hanno una capacità di 4,7 gigabyte, mentre quelli a doppio strato hanno una capacità ovviamente raddoppiata per cui possono contenere fino a 9,4 gigabyte. I masterizzatori dvd che abbiamo attualmente a disposizione per i i nostri pc, possono masterizzare dvdr a singolo strato che contengono fino a 4,7 gb. Da ciò chiaramente si capisce che se ci troviamo di fronte a un dvd video a doppio strato (come nella maggior parte dei casi dei film recenti) e ne vogliamo fare una copia di backup, dovremo ridurre la quantità dei contenuti e/o comprimere il film in modo che questo possa essere contenuto in un dvdr.

Per quanto riguarda la riduzione dei contenuti, abbiamo la possibilità di eliminare i contenuti extra eventualmente presenti e l'audio di lingue che non ci interessano. Per quanto concerne la compressione del filmato, è bene far presente che questa comporta una certa perdita di qualità dell'immagine quando la compressione raggiunge livelli elevati. Pertanto se intendete fare una copia del film completo di extra e altre lingue e mantenere la qualità dell'originale, è necessario dividere il film su due dvdr (considerate comunque il disturbo di vedere il film interrotto dalla scritta "inserire disco 2", doversi alzare mettere il secondo disco..). CloneDvd purtroppo al momento non fornisce questa opzione, pertanto se volete seguire questa via dovrete usare altri programmi (esempio dvdfab, dvdcloner, dvd x copy).


La maggior parte dei dvd video sono protetti dalla copia con sistemi di criptazione dati (sono presenti anche altri tipi di protezione/restrizione come codice regionale, macrovision, restrizione operazioni utente..). CloneDvd non effettua decriptazione dati per cui è necessario ricorrere a un programma esterno che compia questa operazione. Se si è in possesso di un pc recente e che offre buone performance è consigliabile utilizzare AnyDvd, che effettua la decriptazione "al volo" cioè fa apparire il dvd-video a CloneDVD come se ci non fosse la protezione "css", alternativamente si può ricorrere ad un più classico "rippaggio", cioè si copia il contenuto del dvd video sull'hard disk, in modo da eliminare le protezioni.

CloneDVD2: preparazione del dvdr


Dopo aver cliccato sul bottone "Copia parti DVD" ci si presenta la schermata di selezione della sorgente da copiare come nella immagine riportata sotto, dobbiamo cliccare sul pulsante cerchiato in rosso e, se stiamo usando anydvd, selezionare la cartella VIDEO_TS del DVD, o la cartella dove abbiamo precedentemente rippato il film se abbiamo usato DVD Decrypter.

Adesso avrete una finestra simile a quella di questo screenshoot.

Nella parte sinistra dell'interfaccia di CloneDVD potete vedere delle informazioni relative il film, sulla destra le varie parti che lo compongono: solitamente la casella con la durata maggiore corrisponde al film e sarà selezionata solo questa. In questo caso la possiamo vedere indicata come "titolo 13", che ha durata di un'ora e 51 minuti. Le altre caselle di selezione presenti nella sezione destra dell'interfaccia rappresentano i contenuti extra.

E' possibile vedere i contenuti di ogni titolo presente: basta passare alla scheda "Anteprima", presente nella sezione sinistra dell'interfaccia, selezionare il titolo che vogliamo visualizzare e fare click sul bottone "play": si può andare avanti e indietro all'interno del titolo utilizzando la barra di scorrimento

[immagine da sostituire]

Questa funzione è utile per scegliere quali titoli includere nel nostro backup. (Ricordiamo che è meglio evitare di aggiungere troppi contenuti extra per non penalizzare la qualità video, in questo senso CloneDVD indica in verde fino al 68% circa di qualità ed è bene non spingersi oltre questi livelli di compressione).

Una opzione che è stata aggiunta in questa nuova versione è quella di poter tagliare parte del film, tramite l’icona delle forbici. Questo può tornare utile per tagliare i titoli di coda del film, anche se bisogna dire che non è una soluzione molto elegante nel caso di film che presentano finali di lunga durata è una possibilità da tenere in considerazione. L’uso è semplice, basta cliccare sulle forbici e trascinare verso sinistra la barra fino al punto da cui cominciare a tagliare.

Diamo uno sguardo in basso, alla barra colorata, e leggiamo la percentuale indicata: se è al 100% significa che il backup che stiamo effettuando avrà la stessa qualità dell'originale. Fino all'80% la qualità è molto buona, scendendo al di sotto possono diventare evidenti alcuni difetti di pixellizazione, soprattutto utilizzando televisori al plasma e grandi schermi (appare una sorta di squadrettamento sullo schermo) ed altri artefatti. Proprio accanto alla barra possiamo notare la scritta DVD-5, se clicchiamo possiamo scegliere personalizza per impostare una dimensione a scelta del progetto. Il nostro consiglio è quello di lasciare l’impostazione DVD-5 (tale funzione può essere interessante solo nel caso in cui si decida di usare clonedvd per eliminare i contenuti indesiderati e usare un altro programma per comprimerlo).

Una cosa che vale la pena tenere sono i menù interattivi del dvd, per questo in altro a destra c'è una casella, deselezionata di default, con scritto "Conserva menù": selezionado la relativa casella di selezione potete conservare i menù. Vi faccio presente che il mantenimento del menù richiede circa il 4% di spazio, quindi porterà via un po' di qualità al filmato.

Una nota sulla barra della compressione: questa schermata non tiene conto delle impostazioni relative l'audio, il dato che vediamo nella barra della qualità è calcolato mantenendo tutte le lingue disponibili sul dvd, mentre nella schermata successiva possiamo togliere le lingue indesiderate e ci viene offerto da CloneDVD il valore aggiornato della qualità del nostro backup.

Alcuni mesi fa abbiamo avuto l'occasione di intervistare Fabrizio Malagò di Verbatim Europe riguardo ai due nuovi formati Blu-Ray e HD DVD. In quel periodo si avevano pochissime informazioni circa questi due formati, i formati della prossima generazione. Oggi abbiamo intervistato nuovamente la Verbatim Europe riguardo i prezzi dei supporti, compatibilità e altri argomenti.

CdCopy.it=testo in grassetto
Fabrizio Malagò, Verbatim= testo in corsivo

Ecco l'intervista:

Quali sono i prezzi in Italia per i supporti Blu Ray e HD DVD, single e dual layer?
" Abbiamo già lanciato i dischi Blu-ray (BD-R e BD-RE) da 25GB, mentre il lancio di HD DVD è stato rinviato in attesa del lancio dei primi masterizzatori/videoregistratori. Al momento il nostro prezzo suggerito di vendita al pubblico è di 29,90€ per i dischi registrabili e 34,90€ per quelli riscrivibili.
Ma è prevedibile che il prezzo scenderà in concomitanza con l'aumento della diffusione.

Per entrambe le tecnologie i dischi a doppio strato sono attesi per la fine dell'anno e quindi non abbiamo ancora individuato un prezzo che sarà comunque superiore rispetto ai dischi a singolo strato."

Hai qualcosa da dirci riguardo la reperibilità di questi due nuovi formati?
" Siamo ancora in una fase iniziale, e solo le catene specializzate hanno acquistato quantità molto limitate. Essenzialmente per avere qualche pezzo e solo in quei negozi che hanno in assortimento i modelli di punta dei portatili o videoregistratori compatibili con questa tecnologia."

Verbatim consiglia in particolare qualche modello di unità di lettura e scrittura per questi due formati?
" No, non abbiamo nessuna indicazione relativamente a modelli/marche preferite anche perché i nostri supporti sono prodotti proprio per garantire la massima compatibilità."

Come pensi che si evolverà la diffusione di questi nuovi standard?
" Siamo agli inizi di una nuova tecnologia e quindi non è facile intuire quale possa essere la loro evoluzione, tanto meno riguardo quale sarà la tecnologia vincente tra Blu-ray e HD DVD.
Proprio per questo la posizione di Verbatim è di perfetto equilibrio, avremo infatti entrambe i formati senza privilegiare uno rispetto all'altro ma semplicemente seguiremo le richieste del mercato.
L'elevato interesse che la tecnologia HD ha ottenuto nell'ambito dei televisori ovviamente lascia ben sperare. Ma ancora non è chiaro quale sia nel breve e medio periodo la reale disponibilità dei contenuti.
Mi aspetto grandi operazioni di lancio, tipo gli abbonamenti Sky, per poter superare lo scoglio del rinnovo del "parco macchine" attualmente presenti sui computer e nelle case degli utenti.
Il primo scossone lo potremo avere con l'annuncio dei primi videoregistratori venduti al fatidico prezzo di 999€; per questo dal punto di vista dei supporti ci aspettiamo una crescita lenta ma costante per poi esplodere nel 2008."

Hai qualche commento da esprimere riguardo ai film venduti su questi nuovi formati?
" Ho visto i primi annunci delle major che stanno mano a mano allargando la propria offerta. Credo però che la domanda principale sia ancora: ma in quanti sono in grado a tutt'oggi di poterli vedere? Ma forse già fra qualche mese la situazione potrà essere molto diversa."