![]()
![]()
|
Il Forum di Markusemme il portale della tua musica In collaborazione con Goody Music - Web for DJ's |
![]()
Cerca in Yahoo! Notizie Musica
![]()
![]()
Tutte Le Notizie Riguardanti La SIAE, ENPALS, COOPERATIVE, Clicca sul BOTTONE QUI SOTTO
![]()
![]()

E' morto il cantautore Isaac Hayes
a 65 anni, vincitore nel 1971 di un Oscar per la miglior colonna sonora con
il celebre Theme From Shaft , uno dei più imitati temi musicali
della storia della cinema.
Hayes è stato trovato senza vita nella sua casa a Memphis, in Tennessee, ed aveva 65 anni, ne avrebbe compiuti 66 il 20 agosto. Nato in una baracca a Covington, 40 miglia a nord di Memphis, nel 1942, ebbe un'infanzia molto difficile. E' stato un notevole compositore, la premiata ditta Hayes/Porter, nella gloriosa Stax, ha firmato alcuni dei più famosi hit del mitico duo Sam & Dave come "Soul man", "Hold on! I'm Coming" e "When Something is Wrong With My Baby". Aveva anche firmato alcune delle canzoni piu' famose e conosciute del repertorio di Barry White, il cantante di colore morto nel 2003. Ha partecipato ad alcuni film come attore (tra cui "1997: Fuga da New York" di John Carpenter), sua la voce di Chef, uno dei personaggi del cartone animato "South Park". In Italia ha partecipato nel 2005 al Porretta Soul Festival.
![]()
DANZA e MUSICA SILENZIOSA al Wireless More Music di Spoleto
La musica si veste di silenzio per nascondersi e poi esplodere in una dilagante danza apparentemente “muta” che si dispiegherà lungo le strade e le piazze della città di Spoleto per un evento esclusivo, unico nel suo genere.
Al termine dell’ estate, il 30 e 31 Agosto prossimi, il WirelessMoreMusic, in anteprima mondiale.
Un
evento che ci immetterà in un’atmosfera
surreale.
Sarà come entrare in un film senza sonoro…ma soltanto per chi
non indosserà le cuffie!
La percezione iniziale sarà una danza globale e coinvolgente ma…SILENZIOSA!
I visitatori penseranno di entrare in una immensa discoteca in cui improvvisamente abbiano staccato l’audio e vedranno soltanto una folla danzante, aggregata dallo stesso ritmo, ma senza poterlo ascoltare.
La location? Le strade, le piazze e le locations più esclusive (Rocca Albornoziana, Ex Convento di San Nicolò, Chiesa San Simone) della splendida Spoleto, cittadina medievale. Un accostamento al primo sguardo stridente, ma estremamente interessante e innovativo. Ad ogni parte della città verrà assegnato un genere musicale che permetterà non solo di scegliere cosa ballare, ma anche di scoprire gli angoli di una centro meraviglioso e di assaporarne l’arte attraverso la musica e la danza.
Allo stesso tempo, WirelessMoreMusic è un evento che recupera il dialogo e l'interazione che va sempre più perdendosi all'interno delle discoteche, in cui la tendenza all'isolamento è sempre più evidente; oltre che un momento di riflessione su tematiche che interessano particolarmente i giovani, quali la droga, l'eccedenza dell'alchool, la guida sicura all'uscita dalle discoteche, ecc...
Niente discoteche, quindi. Nessun ambiente definito. Nessun limite.
Sotto il cielo di Spoleto, per 24 ore consecutive i migliori DJ suoneranno in cuffia e i più famosi VJ mixeranno video ed immagini al ritmo scandito, ed al resto ci penserà la tecnologia wireless.
Per “entrare” nell’evento e lasciarsi travolgere, basterà indossare una delle cuffie che verranno messe a disposizione e improvvisamente ci si ritroverà immersi in questo “strano” mondo, in cui apparentemente sembrerebbe non esserci un’interazione fra persone, che in realtà invece sono fortemente unite dallo stesso adrenalinico filo.
Tanta musica e una appassionante danza liberatoria tra quiete e divertimento. Per maggiori informazioni:
![]()
Festivalbar
non si farà
Edizione povera che avrebbe dovuto essere condotta da Mammucari e Lucilla
Agosti: poteva saltare la serata finale per mancanza di fondi e alla fine è stato
cancellato. A rischio, a Milano, i concerti rock per "troppo rumore":
in Italia la musica è morta?
Aggiornamento di domenica 29 giugno, ore 10:00
Alla fine il Festivalbar non si farà. Ad annunciare la cancellazione della famosa kermesse lanciata da Vittorio Salvetti, è stato lo stesso direttore di Italia Uno, Luca Tiraboschi, che ha motivato la scelta parlando chiaramente di problemi organizzativi ed economici. Brutta battuta d'arresto, dunque, per la manifestazione musicale che, nata come gara di juke-box nel 1964, dal 1983 grazie a Mediaset accompagnava le estati degli italiani anche a casa.
Già qualche mese fa lo stesso Tiraboschi aveva dichiarato che il Festivalbar avrebbe dovuto essere ripensato: «deve diventare più evento che manifestazione di piazza estiva. Con la storia che ha resta una risorsa Mediaset. Che diventi il Sanremo di fine estate». Oggi la notizia che la possibilità di veder nascere il nuovo Festivalbar per quest'anno è sfumata. Ma, ci tiene a precisare Tiraboschi, nessuna lite con Andrea Salvetti, il quale, ha già commentato la vicenda parlando di «persone che hanno remato contro», evitando però di fare nomi per scongiurare qualsiasi polemica. Tutto rimandato all'anno prossimo. E chissà che una nuova occasione, a risarcimento di quella mancata quest'anno, non venga data nuovamente a Teo Mammuccari e Lucilla Agosti.
Una cosa così non s'era mai vista in tante edizioni del Festivalbar: due date, quella dell'11 giugno e la prossima del 2 luglio, sono già saltate. Non solo. E' a rischioanche quella, l'ultima, del 5 settembre a Verona. Motivo? Manca il quattrino. E sì che erano stati ingaggiati, nel ruolo di conduttori, la stellina emergente Lucilla Agosti, "laureatasi" a Sanremo, e Teo Mammucari. Motivo: Andrea Salvetti, figlio di Vittorio, lo storico organizzatore della manifestazione, dice che son tutte malignità, ma le voci che girano parlano di difficoltà economiche a coprire i costi dei live nelle piazze. Altri ancora, riferisce il Corriere della Sera, sostengono che Mediaset abbia chiuso i cordoni della borsa all'improvviso.
Per gli addetti ai lavori non è una sorpresa: «La quasi scomparsa del Festivabar ce l'aspettavamo un po' tutti, noi dell'ambiente - dicono al Corriere Povia e Baccini -. Viene data la colpa alla musica e al fatto che non abbia fatto audience soprattutto in tv. La musica viene tagliata, usata per parlarci sopra, non più criticata ma umiliata, consumata in modo troppo scontato, scaricata illegalmente. Facciamo una legge per creare degli spazi intelligentinelle tv, nei live, abbattere i costi dei cd».
Il problema è strutturale. In Italia mancano spazi decenti per la musica dal vivo. Palazzetti dello sport e stadi hanno una pessima acustica e comportano disagi di vario tipo (per capienza di posti i primi o perché inaccessibili durante la stagione calcistica i secondi). Non solo. Ci si mettono pure gli agguerritissimi comitati di cittadini anti-decibel (l'ultimo caso a Milano, dopo il concerto di Springsteen, reo di aver concesso dei bis fuori programma per una ventina di minuti) a protestare e presentare ricorsi, inducendo Vasco e Ligabue a minacciare: «Mai più a Milano». E' possibile che il diritto di 48 cittadini "infastiditi dal rumore", che in una sera d'estate non tollerano un po' di musica finita peraltro prima della mezzanotte, possano mettere in scacco 60mila persone che hanno a loro volta il diritto di andare a un concerto?
Insomma, tra i prezzi dei cd e dei concerti stessi esorbitanti (vogliamo parlare dei diritti di prevendita e dei ricarichi aggiuntivi per chi acquista online?), gli spazi insuffienti e inadatti, i cittadini con la mosca al naso e il sonno leggero, la televisione che cannibalizza gli eventi musicali infarcendoli di spot a più non posso, decisamente l'Italia è rimasta forse un paese di spaghetti, sì, ma di mandolino no di certo.
![]()
![]()
|
![]()

E' primo in classifica in Francia l'album di Carla Bruni, Comme si de rien n'etait
Dopo appena una settimana dalla sua uscita ufficiale in tutti i negozi di dischi in Francia, il nuovo album della bellissima cantante ed ex modella italiana Carla Bruni è primo in classifica nel paese transalpino.
Il disco, dal titolo "Comme si de rien n'etait", tradotto "Come se nulla fosse", è il secondo lavoro come cantante della torinese che ha recentemente sposato il Presidente francese Nicolas Sarkozy, diventando così a tutti gli effetti la prima donna di Francia, o come viene chiamata lì "Premiere Dame".
Il disco è stato oggetto di grande attenzione non solo dai fans e curiosi che acquistano dischi e musica abitualmente, ma anche e soprattutto dai media e giornali che attendevano con ansia l'uscita di questo disco poichè, come la stessa Bruni ha dichiarato, sono contenuti diversi testi ed allusioni dirette alla sua intensa e molto chiacchierata storia d'amore, coronata col matrimonio, con il Presidente francese.
Ed in effetti, ascoltando le tracce dell'album, sono diverse le canzoni e riferimenti scritti dopo la sua unione sentimentale con Nicolas, mentre le altre erano state scritte precedentemente.
Il disco ha scalzato dalla prima posizione addirittura un "colosso" discografico come l'ultimo disco dei Coldplay, "Via la Vida".
In Italia non è stato ancora reso noto se e quando il disco approderà nei negozi per la gioia di tutti i curiosi e fans della bellissima e glaciale ex modella.
![]()

Britney Spears,supporter di Madonna Le due popstar insieme sul palco
Galeotto
fu il videoclip. Madonna ha chiamato Britney Spears per registrare una
clip che andrà in onda sul megaschermo prima dell'inizio dei suoi
concerti. In memoria dei bei tempi andati, e soprattutto del bacio saffico
che le due si sono date durante gli MTV Music Awards nel 2003, Madonna ha
chiesto a Brit di farle da supporter in alcune tappe del suo tour, che partirà il
23 agosto. La cantante di "Toxic" sta valutando la proposta...
L'ex Material Girl ha sempre avuto a cuore le sorti dell'amica, che in questi
ultimi anni ha attraversato momenti difficili.
Così per darle forza e coraggio, in un periodo delicatissimo in cui Britney si sta facendo curare da un analista, Madge ha pensato bene di coinvolgere la Spears nei suoi progetti musicali. Oltre alla registrazione di un video, dai contenuti top secret, Britney dovrebbe o far da supporter o addirittura comparire sul palco insieme a Madonna.
"Si sono incontrare sul set per registrare la clip - ha detto una fonte al taboid The Sun- e vista l'alchimia tra le due, Madonna ha fatto a Britney la proposta". I fan delle due star sono in fibrillazione e non vedono l'ora di ammirarle sul palco proprio come fecere nel lontano 2003, momento in cui Britney era al massimo della sua popolarità.
Per ora non si sa se l'interprete di "Baby one more time" abbia accettato la proposta dell'amica e collega. Troppe le incognite ad iniziare dalla tormentata vicenda giudiziaria dell'affidamento dei due figli, il giudice qualche giorno fa ha concesso a Brit di poter passare la notte con i bambini. Se la Spears andrà in tour con Madonna come farà a conciliare le vicissitudini private, rimaste per ora in sospeso, con la carriera?
![]()

Non si vendono dischi? Ma se il vinile supera il download che
supera il cd che...
Riflettiamo su alcune dichiarazioni di Enzo Mazza (Presidente della FIMI)
e su alcuni apparenti controsensi di questa estate italiana: come U.d.U.
Records noi siamo sempre di piu' gli unici indipendenti dal mercato. I cd
li regaliamo!
Partiamo da Aprile e da una dichiarazione a 360 gradi di Enzo Mazza, a margine
di uno dei tanti convegni.
In quella occasione dichiaro'... L’offerta di musica in rete ha ormai
rivoluzionato completamente l’intero sistema dell’industria musicale
offrendo nuove opportunità che però in Europa ed in Italia
vedono ancora vari fattori di criticità... Negli Stati Uniti la musica
digitale è ormai in media il 30% del mercato mentre in Europa supera
di poco il 6% e questo deve far riflettere sulle opportune misure da adottare
per facilitare lo sviluppo del content online. Con la presenza di milioni
di titoli su centinaia di piattaforme legali è necessario colpire
senza esitazione l’offerta illecita, se necessario anche con misure
drastiche, come il taglio delle connessioni o le cause legali ai service
provider che sono un pezzo essenziale della filiera e devono fornire una
vera collaborazione. Va inoltre definita un’opportuna politica di incentivazione
dei contenuti digitali: le imprese che investono in nuovi modelli di business
nella musica, vanno incentivate con sconti sulle tasse di almeno il 20% per
le spese sostenute in ricerca e sviluppo e per quanto riguarda l’Europa,
va stabilito con urgenza un modello di accesso alle licenze delle società dei
diritti d’autore che non rallenti lo sviluppo del mercato come avviene
invece oggi con società degli autori locali che fanno di tutto per
rendere complicato l’accesso ai contenuti...
Sempre a margine di quel convegno dei primi di Aprile, Mazza ha poi aggiunto che ... Una casa discografica oggi firma contratti di licenza per tutto il mondo con le piattaforme ma poi queste ultime si trovano, soprattutto in Europa, a dover negoziare con decine di società degli autori; è un sistema anti-economico e contrario all’innovazione del web 2.0 e che rischia di penalizzare l’Europa, le imprese europee e gli artisti. Per quanto riguarda l’Italia, come FIMI abbiamo pronto un pacchetto di azioni legislative e regolamentari che sottoporremo al prossimo esecutivo e che in sei mesi può essere adottato dal Parlamento e messo in pratica rilanciando l’intero settore...
Cosa e' successo da Aprile ad oggi? Brevemente:
1) Le major si sono trasformate in factory o hanno allargato la loro azione
nel merchandising o nella produzione di eventi, spettacoli ed anche tournee'.
In ogni caso si sono allontanate sempre piu' dalla loro fase iniziale commerciale
di discografici;
2) Le cosiddette indipendenti continuano a non capire che (se devono rappresentare
qualcosa di alternativo alle major), devono anche puntare su generi musicali
ed artisti non canonici. Al 90% della loro produzione non lo fanno, tranne
nei casi di etichette che siano dichiaratamente punk, metal o prog;
3) I network radiofonici italiani sono sempre piu' uguali tra loro e difficilmente
(se passi tra una emittente e l'altra) riesci a capire di quale radio si
tratta, perche' il genere musicale e' sempre lo stesso...omologato e predigerito!
4) Nella ristrutturazione selvaggia che le major hanno intrapreso l'unica
azione concreta e visibile e' stato il drastico taglio del personale: decine
di discografici italiani da qualche mese fanno altri lavori;
5) Noi non abbiamo budget o capitali alle spalle, eppure abbiamo la sensazione
che stiamo facendo qualcosa di buono ed in ogni caso rappresentiamo una alternativa
a questa palude: siamo piccoli ed orgogliosamente e realmente indipendenti,
visto che noi i cd li regaliamo e non li vendiamo o distribuiamo, puntando
anche sul network radiofonico di un centinaio di radio piccole che abbiamo
creato.
Ma ritorniamo ad una recente dichiarazione di Enzo Mazza ... Questo primo semestre mostra un tradizionale calo nel mercato del CD, che scende del 13%, comunque un po’ meno rispetto allo scorso anno, quando venne registrata una caduta del 17%. Il cd, pur restando il supporto prevalente sul mercato, continua la sua costante e oramai irreversibile fase di declino, limitata da aggressive politiche sui prezzi che vengono fatte dalle aziende. Cresce invece in maniera consistente il digitale. Per la prima volta il fatturato della musica scaricata da Internet supera quello del mobile..
Ma a queste sue parole, vanno aggiunte le seguenti considerazioni generali...
Compact disc giù del 13%, download in ascesa con un +30% e boom per
i vecchi dischi in vinile, che registrano un + 209%. E’ quanto emerge
dai dati del primo semestre 2008 della FIMI Federazione industria musicale
italiana, che registra complessivamente introiti per 77 milioni di euro.
CD, Lp e Dvd sono scesi complessivamente del 13% rispetto al semestre precedente,
per un fatturato complessivo di 70 milioni di euro. Nello specifico i Dvd
musicali registrano però una crescita del 6% (con introiti pari a
2,9 milioni di euro), mentre il dato più curioso arriva dai vecchi
dischi in vinile che registrano una crescita del 209%, con un fatturato pari
a 627 mila euro. Inizia ad avere peso il mercato digitale, con un fatturato
di circa 7 milioni di euro...
Stiamo vivendo il futuro in diretta, ma se dobbiamo noi rappresentare la
nuova generazione o l'alternativa a major sempre piu' commerciali e di struttura
multinazionale, allora e' bene conoscere bene questi dati.
Che i giovani musicisti facciano i musicisti, ma e' bene che gli sta attorno
(promoter, discografici, editori, manager in senso lato...) se vogliono rappresentare
il nuovo, si avvicinino allo showbiz in modo meno superficiale e naive!
![]()

Claudio Baglioni torna alle origini con l’evento multimediale “Q.P.G.A. -Questo piccolo grande amore 2008- il concerto”. Esibizioni live per proporre una suite musicale, naturalmente modernizzata, già raccontata nell’ omonimo album cult del ’72.
La storia d’amore più celebrata della musica pop italiana si snoderà in due ore di grande musica, in una versione con sonorità e ambientazioni nuove, impreziosita da brani rielaborati e pezzi inediti che non vennero inseriti nell’album, per mancanza di spazio. Il periodo, inizio anni ’70, sottolinea l’ultimo incanto di una generazione sospesa tra il grande sogno degli anni ’60 e il duro risveglio del decennio successivo con lo scenario di ‘Piazza del Popolo’ completamente diverso da come si presenta oggi e che allora era il luogo di aggregazione preferito di numerosi giovani.
La scelta di rilanciare quella che è stata considerata la canzone del secolo sorprende, alla luce del rapporto conflittuale amore-odio, più volte dichiarato da Baglioni, nei confronti di questa composizione, trasformata negli anni in una etichetta imprescindibile, quindi per certi versi scomoda.
Il progetto partirà il 5 novembre da Milano, per poi arrivare a Roma il 26 e a Napoli l’8 dicembre, per proseguire nel 2009. Ad integrazione, non possono mancare gli altri brani d’amore della sua lunga carriera da “Amore bello” a “Mille giorni di te e di me”.
A novembre è prevista la pubblicazione del libro “Questo piccolo grande amore”, scritto dallo stesso Baglioni, edito da Mondadori, nel quale verranno raccontati episodi legati a questo primo Lp-concept e alla canzone manifesto delle intermittenze del cuore di tante generazioni di innamorati italiani con ben 18 milioni di copie vendute.
Come già annunciato, il capolavoro baglioniano diventerà anche un film, le cui riprese hanno già avuto inizio e che vedremo nelle sale cinematografiche tra febbraio e marzo 2009.
E nell’attesa, dal 4 luglio sono disponibili nei negozi le emozionanti immagini del tour “Tutti qui -2006/2007” estratte dalle oltre settanta date, in quasi tre ore di musica, con la regia di Duccio Forzano, nell’alta qualità del formato Blu-Ray Disc. Si possono, così, riascoltare 18 brani in versione integrale (tra i quali: "Avrai", "Io sono qui", "La vita è adesso", "Strada facendo" e "Via") e 30 (con titoli come "E tu", "E tu come stai", "Solo" e "Sabato pomeriggio") mixati in cinque nuovi e suggestivi medley: "JeJe", "Atmo", "Folk", "Rock" e "Song".
![]()

Lavigne vuole i soldi da Youtube
E' la più vista,reclama 2mln di dollari
E'
sicuramente amatissima dai fan. Talmente amata che il suo video "Girlfriend" è stato
il più visto nella storia di Youtube: 93 milioni di volte. Per questo
l'amministratore delegato della società che gestisce gli affari di
Avril Lavigne, Terry McBride, ha reclamato a Youtube la somma di 2 miloni
di dollari per i diritti del filmato musicale. Anche la fama ha il suo prezzo...
In realtà il trucco per 'gonfiare' il numero di visite al video "Girlfriend" c'è.
Sembra che i fan della cantante abbiano creato un sito Web specifico che
aggiorna costantemente i click del videoclip ogni quindici secondi. Però il
portavoce di Youtube ha smentito questa eventualità: "Abbiamo
messo in atto dei sistemi che evitano questo tipo di 'trucco'. Ai video possono
accedere solo gli utenti registrati. Quindi ci sembra molto strano che i
dati siano stati 'gonfiati' ad hoc".
In ogni caso i legali dell'interprete di "I'm with you" si sono messi all'opera. Grazie ai diritti hanno calcolato una somma di circa 2 milioni di dollari che devono essere sborsati da Youtube. Chissà come finirà la vicenda.
Intanto Avril sta conoscendo il momento di massima popolarità grazie anche a un finto-video hard che qualche utente in Rete ha spacciato per originale e riguardante l'artista. Ma in realtà la ragazza "protagonista" delle acrobazie sul letto non era lei. Per ora la Lavigne comincia a pensare a cosa ne farà dei 2 milioni di dollari che incasserà, sempre che ovviamente i proprietari di Youtube si rifiutino (come sembra sarà) e cominci una battaglia legale.
![]()

Giorgia in studio per il nuovo cd E lancia il duetto con Mina
Nonostante
il disco di inediti "Stonata" sia uscito il 9 novembre
scorso, Giorgia è attualmente impegnata in studio dove sta realizzando
il suo nuovo progetto discografico la cui uscita è prevista in autunno.
Non si sa nulla di più del nuovo lavoro che è totalmente avvolto
nel mistero. Intanto la cantautrice lancia il quarto singolo (dopo "Parlo
con te", "La la Song" e "Ora basta") tratto dal
suo ultimo disco: "Poche Parole", il duetto con Mina.
Si tratta del primo duetto di Giorgia con un'interprete femminile ed è anche
la prima volta che un singolo che vede la partecipazione di Mina, viene pubblicato
in un album di un altro artista.
"Cantare con Mina è stata una gioia immensa ! È meravigliosa non solo la qualità, ma anche la cura che ha dimostrato nei confronti della canzone. - ha detto Giorgia - Insieme al suo team ha contribuito all'arrangiamento del brano aggiungendo la chitarra elettrica e i suoi cori composti dal maestro Gianni Ferrio. Sono felice che Mina abbia scelto proprio questa canzone, che ho scritto assieme a Emanuel Lo e che racconta del confronto sincero umano ed emotivo fra due persone come se fossero l'uno lo specchio dell'altra. Quando ho scritto queste parole, non sapevo che Mina le avrebbe cantate: volevo parlare deponendo le armi del confronto che scatta quando ci si apre all'altro per confessare invece come stanno le cose e scoprire poi che l'altra persona è come uno specchio… Non poteva andarmi meglio!".
"Stonata" ha conquistato il 'Multiplatinum' disco con oltre 180mila copie vendute.
Giorgia: "Stonata e serena a metà" La cantautrice si confessa.
L'avevamo lasciata nel 2003 con "Ladra di vento", un album in cui se la prendeva con la guerra, la società e gli uomini. Con "Stonata" del 2007 è "apparentemente serena" e più "aperta verso il mondo". Ospiti eccellenti tra gli altri: Beppe Grillo, Mina ("un sogno") e Pino Daniele. Giorgia riparte da se stessa e si toglie qualche sassolino dalla scarpa ("non ho mai detto che volevo mollare la musica come ha scritto un giornalista")…
Dai figli alla politica con la ‘causa Beppe Grillo’, dall’amore alla famiglia passando per le paure e il timore di sbagliare sempre. Giorgia sembra più tranquilla e serena. “Maschero molto bene sai?”, dice ridendo la cantautrice romana. Ma oggi, a 36 anni, forse non tutto è stato perso. C’è “un filo di speranza” per il presente e per il futuro. A dicembre previste sei date in tutta Italia nei palazzetti (“anche se a me piacerebbe tornare a cantare nei club”). Il tour poi riprenderà a fine gennaio. Abbiamo incontrato la cantautrice romana nello studio del suo ufficio stampa, in forma e particolarmente allegra ci ha detto...
" Lo confesso, ieri aprivo le porte sbagliate
e lo faccio ancora oggi, ma
che fatica!"
E’ capitato di aprire la porta giusta ultimamente, ma poi ci si ritrova
tutto d’un botto a sistemare e rimettere a posto tutto. Una gran fatica!
Credo che l’unica soluzione possibile per non sbagliare sia ascoltare
le persone, quelle che ci stanno vicine…
"Cambiare
la propria vita? Fa molta paura e anche molto male..."
Fa fatica e fa malissimo quando ci si deve mettere in discussione, però è importante
essere sempre coerenti con quello che si sente dentro. Il mio album Stonata è la
risposta del ‘sentire interiore’, cose che altrimenti con le
parole sarebbe molto difficile spiegare.
"
Sono ancora incazzata, ma con moderazione rispetto a quattro anni fa".
Ai tempi del mio disco 'Ladra di vento' ero veramente incazzata nera. Era
il periodo in cui si faceva una guerra in cui nessuno credeva, ingiusta e
inutile. Poi col tempo mi sono resa conto che forse non era tutto nero. Vedo
in giro che c’è un filo di speranza…
"Mettere al mondo un figlio oggi è possibile"
Forse è il momento giusto per far un figlio, ci sono persone e anime
belle che sentono la necessità di condividere il tuo stesso stile
di vita. C’è anche più coraggio nell’affrontare
i problemi.
"Anche mia mamma e papà rompono, mi vogliono vedere 'sistemata'…"
Fare un figlio io? Mettere la testa a posto? Sapessi quante volte i miei
lo chiedono, hanno sempre tante aspettative, e io rispondo sempre ‘ora
basta eh!’ (ride, ndr). Scherzi a parte. Credo che il problema di
oggi sia pensare con schemi precostituiti. Il modello della famiglia borghese è superato.
Io in quello che faccio ci metto tutto l’amore possibile, ci credo
molto. Ma deve essere una cosa in cui credere veramente e non un alibi
per non metter su una famiglia.
"Un amore non deve riempire i “vuoti” esistenziali
che ognuno di noi ha"
Innamorarsi a tutti i costi? Pericoloso. Se aspettiamo che arrivi qualcuno
che riempia i nostri ‘vuoti’ non risolviamo il problema. Bisogna
lavorare molto sul tipo di amore che si è capaci di dare e di ricevere.
E’ fondamentale in questo senso amare se stessi.
"Non
ho mai pensato di mollar tutto, la musica e la mia carriera"
Dopo che ho fatto l’Unplugged a Mtv qualche cretino che stava in conferenza
stampa ha scritto su un giornale: ‘Giorgia smette di cantare!’.
Ma quando mai! Ho detto solo una frase provocatoria, ironica, circa il mio
ritiro. Ero molto stanca e quel concerto nel 2005 arrivava proprio nel momento
giusto. Per ‘staccare’ un po’… C’era un mondo
in subbuglio, specie nella mia casa discografica che aveva licenziato un
sacco di persone.
" Non ho perso tempo tra la radio, il disco di Emanuel Lo e la collaborazione
con Pino Daniele"
Dopo ho fatto tantissime cose. Ho prodotto il disco di Emanuel Lo, collaborato
con Tormento, fatto tre mesi di radio e lavorato con Pino Daniele sia nel
suo disco (“Vento di passione”, “Il giorno e la notte”)
che nel mio (“Anime sole”).
"Una
magia chiamata Mina, che emozione sentire cantare le mie parole da lei"
Ho incontrato Massimiliano Pani, figlio di Mina,
e chiacchierando con lui ho saputo che sua madre mi apprezzava molto.
Gli ho fatto avere delle
canzoni.
Ma non se ne fece nulla perché lei stava lavorando al suo disco ‘Todavia’.
Ma un giorno Pani mi chiama e mi dice ‘vuole cantare Poche parole!’.
Ho inciso il brano e loro lo hanno riarrangiato, infatti lo abbiamo coprodotto,
e Mina ha tolto il mio inciso inserendo la sua magica voce. Quando ho ascoltato
la canzone non potevo crederci, Mina che canta le mie parole!
"Alicia Keys, è un
modello di riferimento"
Ho volutamente ripreso lo stile di Alicia Keys in due canzoni “Chiara
luce” e “Poche parole”.
"La voce cambia come cambia l’anima"
La mia voce è cambiata, lo ammetto. Ma non ho ripreso le lezioni di
canto. Metto la mia voce al servizio della canzone, in fondo cambia come
cambia la nostra interiorità.
"
Jovanotti non concorda con Grillo, le priorità sono “precariato
e pensioni”, sono d'accordo ma..."
Ognuno ha le sue priorità e sono anche d’accordo con Jovanotti.
Ma quello che dice Grillo è sacrosanto i politici sono “stipendiati
da noi”. Oggi nella politica manca la ‘comunicazione’.
Grillo ha veicolato uno stato di insofferenza molto radicato nella società.
In un certo senso ho anticipato poi tutto quello che è successo prendendo
delle frasi del comico nella canzone “Libera la mente”.
"In futuro fare un disco di cover? Perché no…"
Con la mia trasmissione Radio due on my mind ho cantato tantissime cover.
Mi stuzzica l’idea di incidere un album di evergreen, ma lo farò quando
sarò vecchia e non avrò nulla da dire (ride, ndr). La tracklist
sarà composta solo da brani che ascoltavo quando avevo quindici
anni.
"Fare
colonne sonore per il cinema mi piacerebbe molto"
Dopo aver vinto il Nastro d’argento con “Gocce di memoria”,
colonna sonora de La finestra di fronte di Ozpetek, mi ha sempre stuzzicato
l’idea di tornare a far qualcosa col cinema. Però stavolta farei
tutte le musiche di un film. Ma so anche che i registi sono molto, ma molto
esigenti…Sarebbe un bel lavoraccio.
"Che
ridere quando ho doppiato i Simpson!"
Anche io ho doppiato i Simpson! E’ stato molto faticoso perché è un
lavoro di grande precisione, il maestro di doppiaggio mi dava delle gran
botte per farmi partire nel momento giusto. Poi in cuffia avevo di sottofondo
la bellissima voce della bambina che cantava e che dovevo doppiare… Una
gran confusione in quei momenti, ma tanta soddisfazione per il lavoro finale.
![]()

A te" di Jovanotti è un plagio
Lo sostiene un blogger di El Mundo
La voce circolava da tempo nei forum dedicati a Jovanotti, ora un blogger del quotidiano spagnolo El Mundo rilancia il dubbio: "A te" sarebbe un plagio di "A la primera persona" del cantante madrileno Alejandro Sanz. Quico Alsedo, autore del blog "Sexo, Drogas y Rock & Blog", parla di plagio e accusa la discografia di ritenere che le persone siano tutte 'tontos' cercando di vendere loro "lo stesso cane con diversi collari".
Il nuovo brano di Jovanotti effettivamente assomiglia, nella melodia, a quello del collega spagnolo, vincitore nel 2004 di un Grammy Award per il miglior album pop latino, uscito nel 2006 con l'album "El tren de los momentos". Il blogger spagnolo ammette tuttavia di non aver compreso una parola del brano jovanottiano, ma ciò poco importa, sostiene, sempre di plagio si tratta.
Chi conosce bene l'italiano e mastica un po' di spagnolo potrà però riconoscere che il testo del cantautore italiano dimostra una profondità maggiore rispetto a quello di Sanz, che ripropone un cliché abbastanza trito: l'uomo piantato dall'amata perdippiù lasciato a piangere sul marciapiede tra i vestiti lanciati dalla finestra. Quello di Jovanotti è un inno all'amore.
Ascoltate il brano...........
Jovanotti rischia una condanna penale fino ad un anno per la vicenda relativa alla sua canzone "A te", considerata troppo "simile" a "A la primera persona" dello spagnolo Alejandro Sanz. L’attore siciliano Sergio Friscia, che ha di recente realizzato una parodia di "A te", dal titolo “A te, Rosy”, interviene in difesa di Lorenzo Cherubini sostenendo che "la canzone è fatta su un giro di accordi molto comune e si sente che è stata scritta di getto".
Bisogna ricordare che la legge sul diritto d'autore non considera il plagio un reato, a meno che l'usurpazione della paternità dell'opera non sia fatta oggetto di utilizzazione economica. In questo caso si applicano le norme penali a difesa del diritto d'autore che prevedono la condanna. Jovanotti potrebbe quindi venire rinviato a giudizio per plagio. Sanz potrebbe chiedere al Tribunale di Milano, competente territorialmente, dove ha sede la casa discografica di Jovanotti, un provvedimento d'urgenza che inibisca l'ulteriore produzione e commercializzazione di "Safari", l'album di Lorenzo Cherubini che contiene il brano in questione.
Il cantante romano potrebbe tuttavia evitare la condanna, sulla scorta della sentenza Albano-Michael Jackson, che aveva visto la popstar americana accusata di aver copiato da "I Cigni di Balaka" la melodia per la sua "Will you be there", inserito nell'album "Dangerous" del 1990. In un primo momento il pretore di Roma aveva condannato Michael Jackson ad un risarcimento di 4 miliardi di lire, ma in appello la sentenza era stata ribaltata, e il Tribunale aveva escluso l'intenzionalità del plagio, sebbene le due canzoni fossero piuttosto identiche. Albano è stato così condannato al pagamento di tutte le spese legali, ed al versamento del risarcimento danni al cantante di "Thriller" ed alla sua casa discografica Sony Music.
Sulla vicenda è intervenuto l’attore siciliano Sergio Friscia, che proprio nelle scorse settimana ha lanciato, la sua ultima parodia, “A te, Rosy”, che, come già abbiamo avuto modo di sottolineare, è la parodia di “A te” di Jovanotti.
Questo è quanto ha dichiarato Sergio Friscia, intervenendo in difesa di Jovanotti: "Faccio da una vita le parodie, sono cresciuto in radio e ho un certo orecchio musicale. Proprio in radio, praticamente da sempre, quando sentiamo i nuovi brani scatta subito la gara a trovare le somiglianze con altre canzoni. Questo perchè le note sono quelle che sono, sono 7 e le combinazioni musicali sono state piu’ o meno sfruttate in tutti i modi. Quindi è impossibile che uno si alzi la mattina e crei qualcosa di veramente nuovo. Poi ci sono delle melodie che magari hai ascoltato in passato e per motivi inspiegabili ti restano nel cervello, per poi spuntare fuori da un momento all'altro. E poi le canzoni partono spesso con il giro di Do, che è il più semplice in assoluto. Quando ho ascoltato la base di "A Te", di cui ho realizzato la parodia, ho notato che su quel giro ci puoi cantare una cinquantina di canzoni a partire da "Albachiara" di Vasco Rossi fino a "La leva calcistica del '68" di Francesco De Gregori, e tante altre canzoni che si possono cantare davanti al falò in spiaggia. Questo perchè è un giro musicale molto semplice. E poi si sente dalle parole, che "A te" è una canzone scritta di getto, ispirata dall’amore che Jovanotti nutre per la sua compagna. Non vedo nessuna cattiveria e soprattutto non credo che Jovanotti abbia mai ascoltato la canzone spagnola. Personalmente lo ringrazio per questo brano, che mi ha dato la possibilità di fare una parodia ascoltata in poche settimane da più di 30 mila persone. Il mio sogno è quello di aprire un suo concerto con la mia versione di "A te", per sapere se gli è piaciuta oppure no".
E’ possibile scaricare gratuitamente il brano “A te, Rosy”, dalla sezione download del sito di Sergio Friscia, www.sergiofriscia.it
![]()

Carlo Marrale ricorda la storia dei Matia Bazar ( Intervista )
In occasione del Tributo a Aldo Stellita, Carlo Marrale ricorda la
sua lunga storia nei Matia Bazar, il ritorno live e l'inattesa
cover dei Queensryche!
La storia dei Matia Bazar è ancora tutta da scoprire. Mentre il gruppo
procede oggi con Piero Cassano e Giancarlo Golzi, Carlo Marrale ha reso omaggio
a Salvatore Aldo Stellita, con cui ha condiviso quasi vent’anni nella
band genovese, e ancora prima nei Jet, scrivendo pagine indelebili della
musica leggera italiana. Un sound accattivante e variegato, creato da musicisti
di indubbia preparazione, valorizzato dalla voce straordinaria di Antonella
Ruggiero, basti ascoltare i suoi acuti da brivido su “Cavallo Bianco”.
Memorabili anche le apparizioni sanremesi, tra cui la vittoria nel ’78,
alle spalle di Anna Oxa e Rino Gaetano, e quella dell’83 con “Vacanze
romane”. Il loro successo è andato oltre i nostri confini, dal
Giappone alla Russia. Non a caso parliamo di estero. La curiosità è che
i Queensryche hanno inserito nel loro recente disco “Take cover”,
tra riproposte di Police e Pink Floyd, addirittura un brano firmato da Carlo
Marrrale, “Odissea”, con Geoff Tate che canta in italiano! Il
chitarrista/cantante finalmente torna all’attività live dopo
un periodo lontano dalle scene, sul suo Myspace saranno inserite le date,
e lo abbiamo intervistato per l’occasione.
Allora Carlo, come sei stato contattato per questo lodevole tributo a Aldo
Stellita?
Sono stato chiamato da Patrizio Sclavo della Padebo Eventi Musicali, grande
ammiratore di Aldo Stellita ed organizzatore di concerti, al quale va il
merito di aver concretizzato il desiderio di quanti hanno conosciuto e apprezzato
Stellita di rendergli un doveroso tributo.
Raccontami
la prima volta che hai incontrato Aldo, nel periodo della mitica prog
band Jet.
All’epoca
eri molto giovane. Ti chiamavano Bimbo.
Ci siamo conosciuti nel '69, mentre lui rientrava con i Jet da un tour
in Danimarca ed io dal Brasile, mi sentirono suonare una sera e rimasero
colpiti
dal mio stile e dalla mia giovane età'. Nel frattempo il loro chitarrista
aveva appena mollato e mi proposero di entrare nella band. Il destino di
un futuro gruppo di successo aveva appena aggiunto un tassello importante,
e nello stesso tempo nasceva una grande amicizia destinata a segnarmi per
tutta la vita
Proprio
con i Jet avete fatto la prima esperienza a Sanremo. Qual è l’apparizione
sanremese, tra le varie fatte con i Matia, che ricordi con più piacere?
La mia prima esperienza sanremese fu nel '73. L'edizione era snobbata dalla
tv e si poteva seguire solo in radio, arrivammo credo al penultimo posto
con la canzone "Anika-na-o" che, in questi ultimi 30 anni, e' stata
poi in classifica nelle chart U.S.A. almeno tre volte, rieseguita da vari
artisti tra i quali Cerrone. Sicuramente la versione che ricordo con grandissimo
piacere fu’quella dell' 83 l'anno del trionfo di "Vacanze Romane" che
anche se non vinse la manifestazione, per una volta metteva d'accordo critica,
pubblico e marketing. Il singolo vendette in pochi giorni più' di
500.000 copie e ci riporto' a calcare i palcoscenici di mezzo mondo
Ho letto in un vecchio articolo che avete conosciuto Antonella Ruggiero
ad un concerto della PFM e che dovevate produrre un suo disco. Vi siete subito
resi conto del suo enorme talento?
Si e' vero. Conoscevo di vista Antonella avendola notata nei corridoi di
un istituto d'arte che frequentavamo, ma fu al Peppermint 2000, locale molto
famoso di Genova dove ci esibivamo spesso, che ebbi modo di parlarle per
la prima volta. Al concerto della PFM mi disse che le piaceva cantare e che
avrebbe voluto fare un provino. Fu accontentata ed il giorno dopo venne a
trovarci sulle alture di Bolzaneto, in un locale chiamato "La cascina",
dove stavamo facendo le prove per il nostro primo album “Fede Speranza
Carita'". Alla classica domanda "Cos'hai preparato?" inizia
a cantare una sua versione di" You’ve got a friend" solo
voce e senza nessun accompagnamento. Meravigliosa! Fu li che ci rendemmo
conto di aver trovato una ragazza carina e dal talento straripante che meritava
di essere seguita, e pensammo di produrla. La sua voce e' presente tra le
tracce di “Fede Speranza Carita'” e “Cavallo Bianco” le
fu scritta praticamente su misura, infatti avrebbe dovuto essere il suo primo
singolo. A nessuno di noi era mai venuto in mente di inserire una vocalist
nella band. In quel periodo l'embrione del Matia Bazar si stava formando.
Il ruolo di paroliere per Aldo fu una scelta spontanea? Come nascevano le
vostre canzoni?
Generalmente nelle band ognuno tende a crearsi un ruolo a lui più'
congeniale ed e' stato naturale che, con la sua intelligente e colta sensibilità,
Aldo si occupasse della comunicazione della nostra musica, scrivendo i testi
e definendo di conseguenza il contenuto ideologico degli album. Per quanto
riguarda la nascita dei pezzi passavo molto tempo con lui, la chitarra ed
un block notes, piu' avanti siamo passati alle cassette registrate. I momenti
che ricordo con più' piacere sono quelli che precedevano la registrazione
dei dischi, per esempio a Canelli (Asti), chiusi per mesi in una bellissima
casa colonica e lunghe serate a suonare ma soprattutto a vivere da gruppo,
discutere amabilmente di arte, scenografia, fotografia ed evoluzione estetico
musicale. E’ li che ebbe inizio la svolta elettronica che avrebbe portato
all'album "Tango" passando per "Berlino Parigi Londra".
Qual'è il disco che ti soddisfa di più nella
produzione dei Matia? Li riascolti ogni tanto?
Come qualita' melodica dei brani prediligo sicuramente "Tango" e "Red
Corner", pensato ad Ibiza con Aldo sempre al mio fianco, un periodo
bellissimo fatto di chilometriche discussioni, liti, birre, abbracci, risate.
Si li riascolto di tanto in tanto ed inevitabile affiora una vena sottile
di malinconia.
Tornando
ad oggi, toglimi la curiosità sull'inattesa
cover dei Queensryche, gruppo storico del metal americano, fatta ad un
tuo pezzo.
E’ stata una piacevole scoperta, i Queensryche non li conoscevo affatto.
Hanno avuto la simpatica idea di reinterpretare una mia canzone "Odissea" d’impianto
sinfonico, in origine cantata dai due tenori Salvatore Licitra e Marcelo
Alvarez facendone una singolare versione rock, cantata in italiano. Che dire,
ogni tanto anche gli stranieri fanno le cover degli italiani!
Stai riprendendo i concerti da agosto, come saranno articolati i tuoi prossimi
appuntamenti live?
Sono stato parecchio lontano dalle scene live, adesso ho riassaporato il
piacere della condivisione emozionale che si stabilisce tra chi canta e chi
ascolta, non vorrei più' staccarmene. E' l’attività in
concerto sul quale voglio concentrarmi e' prevista una serie di concerti
in Italia ad agosto ed in autunno un breve tour nei paesi dell'Est. Per le
esibizioni ne faccio alcune accompagnato da contrabbasso, piano e batteria,
altre solo voce e chitarra, raccontando da solo o con l’interazione
di un intervistatore, attraverso le canzoni e curiosità varie, la
mia storia e di conseguenza quella dei Matia Bazar.
![]()

Kate Perry, la favorita di Madonna Un nuovo fenomeno nato dal Web
Con il suo singolo "I Kissed a Girl" ("Ho baciato una ragazza") non solo ha conquistato il pubblico Internet e gli acquirenti di dischi, ma anche popstar del calibro di Madonna. Il nuovo fenomeno del pop si chiama Kate Perry ha 23 anni, nata a Santa Barbara (California) ed è figlia di ferventi religiosi. L'album "One of the Boys" è al nono posto della hit Usa e arriverà in Italia il 19 settembre.
"Ho baciato una ragazza è mi piaciuto", canta la coraggiosa Kate pronta a diventare la nuova stella della musica.
“Ur So Gay”, uno dei brani contenuti nel disco "One of the Boys", in realtà ha fatto da apripista al 'fenomeno Kate'. Grazie anche a MySpace la canzone dedicata ad un ex ragazzo, un po' troppo effemminato e preso da sè ha fatto il giro per il mondo. Ironia sarcastica che è piaciuta molto anche a Madonna che quando ha sentito il testo della canzone ne è rimasta colpita favorevolmente.
L’album di debutto, "One of the Boys" racchiude il mondo
e molti dei racconti delle esperienze di vita di Kate da ex fidanzati nevrotici
(“Hot N Cold”), a viaggi fuori di testa con gli amici (“Waking
Up in Vegas”), e ancora scoperte lungo il percorso sulla propria natura
(“I Kissed A Girl” “Fingerprints”). Non mancano le
ballate come “Lost,” “I’m Still Breathing,” e “Thinking
of You".
“
Credo che le persone apprezzino che scrive canzoni rivelando più lati
di sè - afferma Katy Perry -. L’angoscia esistenziale è figa
ed intensa, ma se è tutto ciò che hai, è solo noiosa.
Tutto ciò che scrivo, che sia allegro o triste, ha sempre un lato
ironico. Qualcuno mi ha detto che sono un po’ come Lucille Ball.
Dicono “Sembri molto carina da fuori, ma dentro hai un lato oscuro".
Perry è stata “aiutata” per "One of the Boys" da produttori e collaboratori del calibro di Greg Wells (Mika, Natasha Bedingfield), Glen Ballard (No Doubt, Alanis Morrisette), Dave Stewart (Eurythmics), Max Martin (Leona Lewis, Robyn), Sam Hollander & Dave Katz (Gym Class Heroes, Boys Like Girls) e Butch Walker (Pink, The Donnas). Varie canzoni sono state usate nelle più famose serie TV come "The Hills", e “Fingerprints” è contenuta nel film "Baby Mama".
I NUMERI DI UN GRANDE SUCCESSO, DALLA RETE ALLA HIT PARADE
"
One of the Boys" è entrato nella Billboard Top 200 album chart
al numero 9. Spinto da uno dei singoli più esplosivi dell’estate
2008, “I Kissed a Girl,” l’album "One of the Boys" aveva
già colpito nella classifiche di download su Itunes sin dal giorno
dell’uscita. Con 1 milione di download dalla release, “I Kissed
a Girl” è numero 1 nelle iTunes Top Songs, e numero 1 iTunes
dei Ringtone, e numero 2 dei Music Video. "One of the Boys" è a
numeri 4 in iTunes Top Albums e numero1 negli album Pop.
Il singolo ha registrato l’avanzata più forte in vetta alla Top 40 in radio in cinque settimane, “I Kissed A Girl,” scritta dalla Perry e prodotta da Lukasz “Dr. Luke” Gottwald, (Avril Lavigne, Kelly Clarkson), chiude con il record nell’airplay chart degli ultimi sei anni per un’artista al debutto. “I Kissed a Girl” ha svettato come top seller di ringtone, ringback e song download per Verizon Wireless, AT&T, e Sprint.
Il video di “I Kissed a Girl”, diretto da Kinga Burza, è ovunque online e in televisione. Il brano è entrato nel MTV TRL countdown prima ancora che la Perry presentasse il video nello show dal vivo, ospite anche di FnmTv nuovo show del venerdì sera di MTV. La Perry ha inoltre presentato dal vivo “I Kissed a Girl” nello Spike Tv’s Guys Choice Awards. Dal debutto del video su MySpace.com – il 21 maggio - “I Kissed a Girl” ha raggiunto 4 milioni di views e la più calda MySpace album premiere nella storia, con più di 2 milioni di ascolti in meno di 1 settimana
In Canada, “I Kissed A Girl” è numero 1 digital song per tre settimane e numero 1 video su iTunes Canada, debuttando al numero 8 della classifica.
![]()
Musica
con sponsor: è gratis e
batte i pirati
Qtrax e Downlovers copiano radio e tv commerciali: brani a costo zero «offerti» dalla
pubblicità
MILANO – Un fatturato di quasi 3 miliardi di dollari (poco più di
2 miliardi di euro) e una crescita di oltre il 40 per cento rispetto all'anno
precedente. Sono questi i numeri, evidenziati nel Digital Music Report 2008
diffuso dall'Ifpi (l'organo consultivo presso l'Unesco che si occupa di tutelare
e promuovere la proprietà intellettuale) e relativi alla musica scaricata
dal web, che spiegano bene come il mercato discografico tradizionale appaia
oggi come un nano di fronte al gigante rappresentato (potenzialmente) da
Internet. I brani – ma anche gli interi Lp - downloadati direttamente
dalla rete sono una fetta sempre più consistente del mercato e non è detto
che Davide, questa volta, riesca ad avere la meglio su Golia. Anzi. Basti
pensare che, per quanto riguarda le singole tracce, la crescita è stata
del 53% e che queste abbiano generato un giro d'affari di circa 1 miliardo
e 700 mila dollari. Spontanea, a questo punto, la domanda: ma chi avrà ancora
interesse ad acquistare il tradizionale cd?
Un sequestro di compact disc contraffatti
IL NEGOZIO ONLINE – La musica che arriva da Internet rischia insomma
di fare chiudere più di un negozio tradizionale, per non parlare delle
case discografiche di piccole e medie dimensioni. Del resto, sono ormai più di
6 milioni i titoli disponibili in rete attraverso le oltre 500 piattaforme
legali localizzate in tutto il mondo. La spina nel fianco resta però la
diffusione illegale di musica attraverso il web che, nonostante pene e sanzioni
previste da varie normative nazionali, continua a sottrarre quantitativi
enormi di risorse ai mercati ufficiali. Sono soprattutto i giovani a utilizzare
la rete per procurarsi intere compilation a costo zero. E proprio a loro
sono rivolte alcune iniziative educative finalizzate alla valorizzazione
dei concetti di legalità e di proprietà intellettuale.
PAGA LO SPONSOR - Una delle possibili vie per fronteggiare la pirateria su vasta scala potrebbe ora essere un innovativo modello di business, che ricalca a grandi linee la filosofia delle radio e delle tv commerciali: musica gratis pagata dalla pubblicità. Una strada già imboccata negli States da Qtrax, con l'intesa stipulata dalle grandi major discografiche. In Italia un nuovo fronte è stato aperto da Downlovers, primo portale europeo che permette di scaricare file musicali in modo completamente gratuito, legale, semplice e sicuro. Lanciato in autunno, il servizio è operativo da pochi giorni. «Il nostro obiettivo – spiega Riccardo Usuelli, direttore generale di Downlovers - è quello di unire legalità ed intrattenimento, trasformando l'amore per la musica in un segnale positivo nei confronti di artisti e case discografiche ed in uno strumento di comunicazione ad alto potenziale per le aziende. Il nostro claim "l'originale non ha prezzo", credo sintetizzi in maniera efficace la nostra filosofia».
Uno scorcio dell'home page di Downlovers.it
MASTERIZZARE? SI PUO' – I file musicali del catalogo Downlovers sono
in formato Windows Media Audio (wma) e presentano un'alta qualità audio
(192 kbps). Tutti i file sono protetti da Microsoft Windows Media Digital
Rights Management (drm). E' possibile copiare ogni brano fino a sette volte
e trasferirlo su dispositivi diversi in numero non superiore a cinque. Non
esiste invece alcun limite nella riproduzione audio dei file. Inoltre i file
si possono masterizzare su cd: in questo modo gli utenti Downlovers possono
creare la propria collezione di album preferiti. Chi desidera ascoltare la
musica in movimento potrà trasferire e ascoltare i file musicali scaricati
da Downlovers su player digitali compatibili con il formato wma e con il
sistema drm.
ANCHE GLI MP3 - «Oggi – dice ancora Usuelli, che prima di guidare Downlovers ha diretto per quattro anni il reparto discografico di Sugarmusic - siamo arrivati ad 85.000 iscritti e abbiamo un catalogo con 80.000 tracce. Dalla prossima settimana avremo anche gli mp3 e raggiungeremo tutto il mercato derivato da Ipod». Downlovers che conta sulla partnership di case discografiche come Azzurra Music, Billo Music, Carosello, Edel, Planet Records, Sugar e Warner e sul contributo degli introiti derivanti dalla locazione degli spazi pubblicitari sul proprio sito, riesce a remunerare sia le case discografiche che la Siae e tutte le associazioni di categoria. Per il presidente della Fimi, Enzo Mazza, entro il 2012 il digitale avrà avuto il sopravvento sul cd tradizionale.
OBIETTIVO LEGALITA' - «La nascita di Downlovers rappresenta un passo fondamentale nella lotta contro la pirateria digitale – commenta Luca Vespignani, segretario generale di Fpm, la Federazione contro la pirateria musicale -. Musica originale, legale e gratuita è infatti la risposta commerciale più completa da affiancare all'attività di repressione dello scambio illegale di brani on-line. L'auspicio è che questo nuovo servizio rappresenti veramente la chiave di volta per l'affermazione definitiva del mercato musicale digitale legale».
![]()

Mariah, scoppia l'estate in musica
Carey in bikini nel nuovo video
Le
note rinfrescano, le immagini scaldano l'atmosfera. Il nuovo video
di Mariah Carey, "I’ll Be Lovin' U Long Time", è una
vera e propria hit dell'estate. Ritmo R&B, immagini esotiche, scatti
caldi per una Carey in perfetta forma, messa in rilievo da succinti bikini.
Un videoclip tutto da guardare, per gustarsi fino in fondo la visuale "calda" della
cantante, che duetta con TI in una versione remix che scandisce il ritmo
dell'estate.
Mariah prova a risalire le classifiche, dopo il semiflop di "Bye Bye",
e cala tutti i suoi assi. Più fisici che vocali, a dire il vero!
Lo sfondo è decisamente esotico: una foresta verde, il tramonto
sul mare, le imponenti montagne. E poi le curve mozzafiato della Carey,
in perfetta forma, nonostante i 40 anni suonati, che prova ad ammaliare
con movenze sexy e pose ammiccanti.
Prima short e top succinti, poi ecco brillare un bikini in pailletes dorate
che lascia (poco) spazio all'immaginazione. Infine un costume nero, in
due pezzi, e un monokini scuro: un video che è quasi una sfilata
di moda (e di bellezza), in cui l'occhio non riesce a staccarsi dalla bionda
e levigatissima cantante, che sembra non sentire il peso dell'età.
Basterà il videoclip a rilanciare il cd "E=MC2 "? Lei
ci prova. Di sicuro, ha colto il momento giusto per sfoderare questo videoclip
decisamente caldo. Chissà se riuscirà a far salire anche
la pressione della classifica, il nuovo incubo di Mariah, dopo quello degli
anni che passano..
![]()

Un omaggio al teatro canzone di Giorgio Gaber caratterizza l’estate sulmonese 2008. Domenica 24 agosto, alle ore 21,30, nel Cortile di Palazzo dell’Annunziata a Sulmona, andrà in scena lo spettacolo “Il Punto G – Omaggio a Giorgio Gaber”, con il cantautore Pierluigi “Piji” Siciliani e l’attore Alessio Porretta.
Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, è organizzato dall'associazione culturale Premio Augusto Daolio – Città di Sulmona, con il patrocinio del Comune di Sulmona (in caso di pioggia lo spettacolo si svolgerà all’Auditorium dell’Annunziata). Per informazioni: tel. 347 6442105.
Uno spettacolo interamente dedicato all'indimenticata figura di Giorgio Gaber ed in particolare alla sua trentennale collaborazione con Sandro Luporini per ciò che riguarda la formula del Teatro-Canzone, genere da loro stessi inventato e che consiste nella costruzione di spettacoli teatrali secondo l'alternarsi di canzoni e monologhi in cui temi come la politica, l’amore, il senso sociale, la coscienza individuale, sono espressi da un unico interprete, il grande Gaber, appunto. “Il punto G” propone un continuo dialogo tra due "voci" di una stessa personalità, in uno sdoppiamento interpretativo tra canzoni e monologhi, scelti all’interno della migliore produzione di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Le parti cantate e recitate si intrecciano continuamente scomponendo e ricostruendo, da un duplice punto di vista, il pensiero e la musica del Signor G. Un’occasione per riascoltare, nell’interpretazione di Pierluigi “Piji” Siciliani e di Alessio Porretta brani famosissimi come “Destra-sinistra”, “Bambini G”, “I borghesi”, “La libertà”, “Lo shampoo”, “Barbera e champagne”, “Le elezioni”, ma anche chicche meno conosciute come “La pistola”, “Quando lo vedi anche” o “Isteria amica mia”.
Pierluigi “Piji” Siciliani (Roma, 1978) è uno dei più interessanti emergenti della scena cantautorale romana. Dal 2002 al 2005, con la band Masquèra, si è imposto all’attenzione del pubblico con un connubio tra canzone d’autore italiana, jazz, tango e teatro, conquistando nel 2003 il prestigioso Premio Lunezia. Da solista ha visto oltre 10 tra i più importanti concorsi per cantautori emergenti, di cui ben sei nel 2007, tra cui il “Premio Un giorno insieme – Augusto Daolio – Città di Sulmona” e “L’artista che non c’era”. Giornalista e saggista ha pubblicato nel 2007 il libro “La canzone jazzata – L’Italia che canta sotto le stelle del jazz” (Editrice Zona), con cui ha vinto nel 2008 il primo premio come miglior saggio di musica italiana al Festival del libro musicale di Sanremo.
Alessio Porretta (Roma, 1973), è Professore Associato di Analisi Matematica all'Università di Roma Tor Vergata, dove da anni si esibisce - rigorosamente da(l) vivo - per gli studenti di Matematica, Fisica o Ingegneria. Svolge attività di ricerca in Italia e all'estero, prevalentemente in Francia, e nel 2002 vince il premio Carlo Miranda per l'Analisi Matematica. Iniziato al teatro da ragazzo con i corsi di Sean Patrick Lovett, nel 1997 si unisce alla compagnia "Il dodecaedro" per mettere in scena "I fisici" di F. Dürrenmatt al Teatro Talia di Roma (oggi Teatro Le Maschere). A partire dal 2005 elabora e porta in scena, con il cantautore Piji, lo spettacolo "Il punto G" - omaggio a Giorgio Gaber.
![]()

Amy Winehouse ricoverata e dimessa
Per una reazione allergica a medicinali
Paura passata per Amy Winehouse. La diva maledetta del soul ha lasciato l'ospedale londinese dove era stata ricoverata in seguito a una "reazione" a un farmaco: lo ha detto il portavoce Chris Goodman. Amy, che è stata tenuta sotto osservazione tutta la notte, "si sente bene". L'artista era stata portata in ambulanza al pronto soccorso dell'University College Hospital.
Fonti del Servizio Emergenze municipale hanno precisato di aver ricevuto un'accorata richiesta d'intervento da Camden, il quartiere alla moda nel nord della città dove risiede la 24enne artista, e di aver inviato subito a tale indirizzo un'ambulanza e un'auto-lettiga attrezzata per i casi difficili. "Ci hanno chiamato intorno alle 20,40", le 21,40 in Italia, hanno aggiunto le fonti.
La cantante è stata così trasferita al pronto soccorso dello "University College Hospital" di Londra. Il suo portavoce, Chris Goodman, ha tenuto a mantenere il massimo riserbo sul malore che ha colpito l'artista ma fonti citate da alcuni siti stranieri hanno riportato che si sarebbe trattato di una reazione alle medicazioni a cui Amy si sottopone a casa per stabilizzare il proprio stato di salute, fortemente compromesso.
Il mese scorso le fu diagnosticato un enfisema polmonare da fumo, e suo padre Mitch spiegò ai tabloid che le condizioni della figlia sono gravi al punto che anche una sola sigaretta potrebbe costarle cara. L'uomo affermò di temere che Amy rischiasse "una morte lenta e dolorosa" se non si fosse convinta della necessità di darsi una regolata con il tabagismo.
![]()
![]()
![]()
![]()
I FORMATI DEI CD DVX e DVD Leggere attentamente New 2007
![]()

Strumenti
Musicali .net - il tuo negozio di musica online
![]()

DJ Golaya Ddjeyka
Nude Dj
Quella del "nude-dj" è una moda nata recentemente nelle discoteche,
una maniera come un'altra per attirare la clientela nei locali (in questo caso
il target di riferimento è quello dei giovani maschi allupati). Evidentemente
cubiste e ragazze-immagine non bastavano più, adesso anche chi lavora
dietro alla consolle deve avere qualcosa da mostrare, meglio se si tratta di
un bel seno possibilmente prosperoso.In Italia la più celebre fra le
cosiddette "topless-deejay" è senza dubbio la sempre disinibita
Silvia Rocca, una che in passato si è mostrata nuda anche durante la
lettura di un telegiornale locale (l'ormai mitico Spicy TG di Antenna 3), e
in giro per il mondo si fanno notare altre valenti eredi dei vari Albertino,
Fargetta, Luca Agnelli, Coccoluto ecc., con ogni probabilità tecnicamente
meno brave ma di gran lunga molto più sensuali! Ecco le DJ's più richieste
al momento nei locali.

DJ Niky Bellucci

DJ Tamara Sky

DJ Diva

DJ Vibe

DJ Kelly Marie

Silvia Rocca

Mikela Rizzi una govane DJ entrata nel panorama delle piu' brave del 2008
FOTO PUBBLICITARIE REALI SCARICATE DALLA RETE E NON A SCOPO PORNOGRAFICO, SE A QUALCUNO DI VOI DESSERO FASTIDIO SCRIVETE A info@markusemme.com E SARANNO RIMOSSE IMMEDIATAMENTE
![]()

Scoperta La Prima Traccia Audio Registrata: E' Del 1860
La notizia proviene da First Sounds e possiede tutto il sapore di una storia
che se all'apparenza appare sempre già scritta, non manca comunque
di riservare soprese imprevedibili ogni giorno: è stata individuata
la prima traccia audio registrata di cui si abbia conoscenza certa e la paternità va
attribuita a Edouard-Leon Scott de Martinville, un geniale (la definizione
appare del tutto ovvia, con il nostro spocchioso senno contemporaneo di sufficienza)
inventore francese semi-sconosciuto che il 9 Aprile 1860 decise di lasciare
ai posteri la registrazione della canzone popolare "Au clair de la lune,
Pierrot respondit" sopra un banale pezzo di carta annerito dal fumo
di una lampada ad olio. Il paradosso è che Scott de Martinville non
ha mai potuto ascoltare la registrazione effettuata, perchè non dotato
dei mezzi necessari per poter riprodurre quanto aveva lui stesso inciso.
La scoperta e la possibilità di riproduzione vanno attribuite allo zelo
con cui David Giovannoni ha intrapreso l'avventura di rendere ascoltabile a
quanti lo desiderino (ascolta in MP3) un pezzo di storia che ci riguarda tutti
in qualità di fruitori entusiasti di musiche elettroniche di sintesi.
Ora appare possibile conoscere il giorno preciso in cui la storia è cominciata.
![]()

Carla Bruni, ad agosto nuovo album
L'amore con Sarkozy non ferma carriera
In Francia è al centro delle cronache rosa, lo sarà ancora di
più ora che ha annunciato la prossima uscita del nuovo album. Carla
Bruni non abbandona la sua carriera discografica nonostante la chacchierata
storia d'amore col presidente Nicolas Sarkozy. E neanche a dirlo a farla da
padrona nella prossima fatica musicale della bella Carla saranno le canzoni
d'amore.
A rendere nota la notizia è stato il quotidiano britannico 'The Sunday Times'. "La belle italienne" sta infatti lavorando ad un nuovo album di canzoni d'amore che dovrebbe uscire il prossimo anno e sta già registrando prenotazioni per un tour del mondo. Secondo una fonte della 'Naive records', l'etichetta discografica parigina della cantante, l'album dovrebbe uscire ad agosto.
"Carla non è il tipo che lascia la sua carriera musicale perché si è innamorata di Sarkozy o per qualsiasi altra ragione. Cantare è quello che c'è di meglio nella sua vita, esclusa la parte privata" ha aggiunto la fonte. Fino ad ora, la Bruni ha scritto sei delle dodici canzoni previste per l'album. Alcune sono in francese, altre in italiano, e per tutte si è ispirata alla letteratura poetica italiana.
Secondo alcuni tabloid francesi, il presidente Sarkozy avrebbe chiesto all'ex top model di sposarlo e diventare la nuova first lady di Francia, trasformando la favola in una vera "rivoluzione". Ma sono in molti gli analisti politici che non concordano. "Non credo che Carla Bruni possa accettare così facilmente questa proposta, perché per lei significherebbe diventare 'la moglie di' e rappresentare la Francia" sottolinea Christine Clerc, aggiungendo che "non sarebbe più la star del momento e i francesi le chiederebbero di non essere solo la più bella e la più elegante".
![]()

Grace Jones, la pantera nera compie 60 anni
Androgina, provocatoria e aggressiva, la "schiava del ritmo" spegne
oggi sessanta candeline
Dotata
di un "cuore antiproiettile", affamata di "celebrità", "schiava
del ritmo", "musa". I titoli dei suoi album definiscono molto
bene il "personaggio" Grace Jones, la pantera nera fautrice della
fusione tra disco-music e reggae, che il 19 maggio festeggia il suo sessantesimo
compleanno.
Modella, ballerina, attrice, la giamaicana con i capelli a spazzola è un'artista
a tutto tondo, amante dei travestimenti e dell'eccesso tanto da essere considerata
un'icona gay. Ma non solo: con le sue labbra rosso fuoco e lo stile androgino,
la musa di Warhol è anche un perfetto idolo dei media, che impazziscono
a ogni sua apparizione.
La
regina della disco-music nasce nello Studio 54, diventa musa di fotografi
del calibro di Jean-Paul Goude (con
cui ha
un figlio), testimonial
pubblicitaria
e persino attrice di fianco a Schwarzenegger in "Conan" e di Roger
Moore nello 007 "A view to a kill".
Il successo come cantante arriva prima con la sorprendente cover dance di "La
vie en rose" di Edith Piaf, poi con "Slave to the Rhythm" con
cui scala le classifiche mondiali. Un trionfo dal quale la statuaria Jones
non sembra essersi più ripresa: assente dalle scene e dai riflettori,
da anni dichiara di aver pronto un nuovo album, la cui uscita viene però rimandata
di anno in anno.
![]()
E' la prima volta che si incontrano
Le
due grandi 'signore' della musica italiana per la prima volta insieme.
E non è uno scherzo. Ornella Vanoni ha chiamato Mina e le ha chiesto
di duettare. "Abbiamo deciso di non incidere un pezzo classico, - spiega
la Vanoni a La Repubblica - né mio, né suo, ma di cercare un
pezzo inedito che piaccia a tutte e due. Abbiamo alcuni pezzi che potrebbero
andar bene". Massimilano Pani, figlio e produttore di Mina, ha confermato
il progetto.
E scherzando la Vanoni ha aggiunto: "E' vero che c'è l'idea di
incidere una canzone con la Mina, e se ci riusciamo dobbiamo farla lunga, almeno
dieci minuti, così ne è valsa la pena, dopo tanto tempo".
Il duetto sarà inserito nel prossimo disco di Ornella dal titolo ancora
top secret che vede la collaborazione di altri illustri colleghi. Un modo "per
festeggiare tutti questi anni di carriera". Tra i nomi che parteciperanno
al disco "c´è Paoli, per forza di cose, e non potrebbe essere
altrimenti. - anticipa la cantante - Ma anche Gianni Morandi, Lucio Dalla,
con cui ho già inciso Senza fine, Fiorella Mannoia. Questi sono quelli
già realizzati, grazie a Celso Valli che sta curando la produzione del
progetto. Ma siamo già pronti con le basi per incidere i duetti con
Jovanotti, Irene Grandi, Carmen Consoli, Claudio Baglioni, e poi chissà".
L'artista è reduce da una serata-evento a Catania organizzata da Carmen Consoli "Terra ca nun senti", l’omaggio all'artista siciliana Rosa Balistreri. Sul palco con la Vanoni si sono alternate Paola Turci, Tosca, Marina Rei e Giorgia.

La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione del procedimento a carico di Antonello Venditti: non ha diffamato Rino Gaetano!
Antonello Venditti ha più volte ribadito di essere stato uno dei più grandi amici di Rino Gaetano e di avere sofferto molto per la sua morte e di essere fortemente legato al suo ricordo. Attendiamo il parere di Anna Gaetano su questa sentenza.
Se non ricordate i particolari di
questa vicenda, vi consiglio di leggere: Venditti parlando della fiction dedicata
alla vita del cantautore, avrebbe fatto riferimento all'uso di cocaina da
parte di Rino Gaetano. Per la sorella le affermazioni "sono da ritenersi
profondamente lesive non solo dell'uomo Rino Gaetano, ma soprattutto della
sua memoria". Noi speriamo che la cosa si ricomponga. Ritornando alla
notizia di queste ore, secondo quanto scrive il pm Diana De Martino le frasi
di Antonello Venditti non erano ...finalizzate a sostenere che Gaetano fosse
morto a seguito dell'assunzione di dosi eccessive di stupefacente, bensì a
sottolinearne le gravi problematiche che lo affliggevano nell'ultimo periodo
di vita in grado di sminuirne i livelli di attenzione e favorirne un incidente
stradale...
Inoltre Antonello Venditti (leggiamo sempre sulla dichiarazione del Pubblico Ministero Diana De Martino)...nel corso dell'interrogatorio ha anche ricordato come lui stesso avesse cercato di intervenire per ricondurre l'amico ad un diverso stile di vita e per allontanarlo dal giro di persone in cui era finito. Alla luce di questi elementi è risultata evidente l'assenza di ogni volontà denigratoria...
![]()

Sei un appassionato di musica?
Se suoni e vuoi diventare una vera star, se sei un fan alla ricerca di buona
musica inedita da ascoltare gratis o se sei curioso di scoprire in TV come
si fa a diventare un vero artista di successo, c’è uno spazio
per te! Perchè con Coca-Cola Operazione Soundwave, qualunque sia il
tuo modo di vivere la musica, sei sempre protagonista!
Vuoi diventare una star?
A partire dal 15 aprile fino al 30 agosto 2008 potrai caricare il tuo brano
migliore su www.coca-cola.it. Coinvolgi amici e parenti e fatti votare perchè l'artista
che raggiungerà la vetta della classifica potrà esibirsi con
altri musicisti selezionati da una giuria tecnica nel corso del programma
televisivo co-prodotto da Coca-Cola ed MTV: "Operazione Soundwave”.
Chi vincerà salirà poi sul palco del Coca-Cola Live@MTV, e
vincerà un contratto discografico con l’etichetta indipendente
Sugar.
Sei un fan?
Vai sul sito www.coca-cola.it, registrati e vota la tua band preferita; potrai
aiutarla a raggiungere la vetta della classifica e diventare protagonista
del programma TV “Operazione Soundwave” su MTV, e potrai essere
tra i fortunati che vinceranno una delle 100 card iTunes per scaricare la
musica che più ti piace da iTunes Store.
![]()

La superficie del mare: il poetico album d'esordio di Gianmarco
Martelloni
Un cammino lungo e tortuoso.Irto e pieno di ostacoli da abbattere. Ma proprio
per questo più interessante e accattivante di altri più piatti
e meno ricchi di difficoltà.
Un iter che ha percorso il cantautore e autore bresciano Gianmarco Martelloni,
giunto finalmente alla pubblicazione del suo primo full lenght ufficiale, la
cui uscita è fissata per il 9 maggio.
Un lavoro che fin dal titolo ( “La superficie del mare”) rende
manifesto l’universo nel quale il musicista tende a muoversi con maggiore
confidenza. Ovvero uno spazio dove a farla da padrona assoluta è la
sua poesia. Una poesia suggestiva e raffinata che trova la sua massima espressione
artistica in una sezione testuale ricca di rimandi psicologici e filosofici,
nascosti abilmente dietro frasi e parole che a un primo ascolto sembrerebbero
contenere significati più semplici e immediati.
In sostanza la grandezza di questo cantautore sta nel sapersi abilmente giostrare
su due livelli espressivi: uno più esplicito e superficiale e un altro
più implicito e introspettivo. Introspettivo si ma mai monotono e fin
troppo sdolcinato.Romantico e grintoso nello stesso tempo.
Un pop rock caldo e avvolgente e una voce lievemente roca e perfettamente impostata
sigillano splendidamente questo affascinante gioellino discografico.
Ottimo lavoro per un grande artista che merita ora la gloria dei migliori palchi
d’Italia e d’Europa.
Pubblichiamo qui di seguito la tracklist completa de “La superficie del
mare”:
01-Tanto per cominciare
02-Cravatta rossa
03-Messalina
04-Lei continua a parlare
05-Sparta
06- Smetti di sorridere
07-Indietro non si torna
08-Rapido estatico
09- Volami per casa
10-Hello i say
![]()

I consigli di Mogol per la musica emergente
Intervista a Giulio Rapetti Mogol
Stiamo per iniziare la seconda edizione del TMF con quasi 1500 artisti partecipanti.
Quali sono i consigli?
Sicuramente è importante studiare e fare esperienze. Oggi è necessario
impegnarsi più che in passato, perché il pop e il rock sono cresciuti,
soprattutto da certi punti di vista come gli arrangiamenti e l’alta qualità che
si trova nelle sale di registrazione. Poi ovviamente per quanto riguarda testo
e musica…rimangono gli elementi essenziali.
Un
giovane può crescere può formarsi ma può essere
anche autodidatta.
Secondo me però importante è l’applicazione…che si
tratti di calcio, di recitazione o di canto, l’importante sono i maestri
e l’impegno. Questo è fondamentale, non dimentichiamo che un calciatore
come Maradona ha passato quasi tutta la prima parte della sua vita palleggiando…questa è la
sorte di tutti i professionisti, come anche Mozart e Beethoven che hanno continuato
tutta la vita a esercitarsi.
Tutti cercano il talento…ma il talento arriva, quando si lavora arriva.
Di partenza non abbiamo nessuna matematica certezza che uno abbia un talento,
questo arriva con l’impegno, mettendosi alla prova. Oggi cantare non è più quello
che si vuole da un artista, oggi interessa il suo mondo musicale. Quando parliamo
di Sting, per esempio, non parliamo solo della voce ma effettivamente del suo
modo di fare musica nel complesso.
Quest’anno ragioniamo molto su un piano e un respiro europeo…il
CET lo fa programmaticamente. Come ci si deve relazionare però con un
piano internazionale?
Il piano di riferimento internazionale è basato sulla qualità,
paradossalmente si può non essere internazionali ma fare musica di livello
internazionale. Ma la qualità dipende da interpretazione, arrangiamento…sono
tanti i fattori che attraggono in un prodotto musicale.
Perché ovviamente si parla di arte. La musica è arte. Sono così tanti
fattori che condizionano: il disco attrae perché è un’opera
artistica in tutta la sua complessità.
E’ l’espressione più importante della cultura popolare oggi.
Per questo è bello anche essere dei dilettanti ma se si ambisce ad andare
oltre bisogna impegnarsi.
Oggi poi non è detto che uno solo perché è bravo riesca
a portare la sua arte all’attenzione di tutti, perché ci sono
i mass media e allora passa quello che è possibile che passi e in questo
discorso è importante che l’artista scelga di essere artista non
di fare musica di marketing.
Artista, infatti, non vuole dire fare musica di marketing, non vuol dire copiare
qualcuno o impastare qualcosa che stia: artista vuol dire cercare innanzitutto
di assorbire la qualità, ascoltando il meglio della produzione nazionale
e mondiale.
Attraverso l’ascolto, l’approfondimento, l’analisi…poi
il proprio DNA farà il resto, dirà la sua, si esprimerà nel
suo modo per la cultura che ha ricevuto.
A
proposito di studio e approfondimento: anche quest’anno la borsa di
studio al CET sarà uno dei premi principali dei vincitori del Tour Music
Fest…perché continua questa collaborazione TMF-CET?
Fare questa selezione e pagare a qualcuno una borsa di studio è un valore
vero. L’obbiettivo, la serietà del vostro festival è proprio
questo: dare a qualcuno la possibilità di evolversi.
![]()

PFM canta De Andrè
Il Premio Augusto Daolio si conclude con l’entusiasmante performance
in ricordo del cantautore scomparso. L’ormai consolidata formula ha
trascinato il caloroso pubblico del Teatro Caniglia, che potrà ascoltare
di nuovo la band dal vivo il 30 marzo
Recensire un concerto della PFM? Sembrerebbe arduo.
Si è detto di tutto e di più su questi musicisti: elogi sulle
loro incommensurabili capacità tecniche, analisi della loro mirabile
concezione artistica, memorie della loro indiscutibile importanza storico-musicale.
Perciò il recensore, per dirla in termini manzoniani, potrebbe rischiare
di “non trovar mai tanto che gli basti, perché, in sostanza,
non sapeva quello che si volesse” a causa di “una certa aspettativa
della sua bellezza”.
Eppure, con la PFM accade sempre il contrario: ti aspetti il massimo da
un loro concerto e il concerto riesce ad offrirti addirittura di più.
E via: “Bocca di rosa”, “La guerra di Piero”, “Un
giudice”, “Volta la carta” tutte interpretate con la solita
maestria, con i ghirigori di Lucio Fabbri al violino, la perizia di Gianluca
Tagliavini alle tastiere e i virtuosismi dei batteristi Franz Di Cioccio
e Pietro Monterisi, che in più frangenti hanno suonato contemporaneamente
sullo stesso strumento. Da brividi “Amico fragile”, in cui Franco
Mussida si è prodigato in struggenti assoli di chitarra che hanno
concluso con un vertiginoso crescendo la prima parte dello spettacolo.
La seconda è cominciata con l’omaggio ad un altro poeta con
cui la PFM collaborato: Pete Sinfield, il paroliere che ha scritto le versioni
inglesi di svariati loro brani. Mussida a tal proposito ha ricordato che
aldilà delle lingue testuali vi è un linguaggio superiore,
la musica, capace di evocare un sentire comune e ha quindi portato le dita
sulla tastiera della chitarra per eseguire gli intrecci baroccheggianti che
hanno avviato “River of life”.
Altrettanto memorabile l’assolo di basso di Patrick Djivas, gradualmente
trasformato nel riff di “Maestro della voce” e su cui si sono
inseriti via via gli altri strumenti. Gran finale con “La luna nuova”, “Suonare
suonare” e un’altra perla di De Andrè, “Il pescatore”.
Due bis tra l’acclamazione del pubblico hanno concluso il concerto:
un’ardente versione di “Impressioni di settembre” e la
concitata “È festa” con un intermezzo dell’istrione
Di Cioccio che ha coinvolto un pubblico sempre più partecipe ed entusiasta
nei cori di “Celebration”, prima della ripresa di “È festa”.
E che festa! Il pubblico del Caniglia aspetta con impazienza che arrivi
il 30 marzo. C’è fame di PFM...
PRIMA PARTE
Bocca di rosa
La guerra di Piero
Un giudice
1973
Maria nella bottega d’un falegname
Il testamento di Tito
Zirichiltaggia
Volta la carta
La canzone di Marinella
Amico fragile
SECONDA PARTE
River of life
Out of the roundabout
Maestro della voce
La luna nuova
Suonare suonare
Il pescatore
BIS
Impressioni di settembre
È festa
![]()

Nato nel 1975, Enrique fa la vita di un tipico adolescente di Miami. Inizia a scrivere e registrare canzoni in segreto, senza parlarne ai genitori. Per l'uscita del primo demo si maschera da sconosciuto cantante centro-americano, col nome di Enrique Martínez. Solo dopo aver firmato un contratto con la casa discografica messicana regionale Fonovisa, Enrique decide di usare il suo vero nome.
Registrato in spagnolo, l'omonimo album di esordio vende più di un milione di copie nei primi tre mesi dall'uscita (ad oggi, le vendite superano i sette milioni). Il suo secondo lavoro, "Vivir", del 1997, raggiunge la Top 40 americana, ed è seguito dal primo di una lunga serie di sontuosi concerti promozionali.
Nel giro di tre anni, Enrique diventa il più quotato cantante in lingua spagnola di tutto il mondo. Conquista per 16 volte la vetta nelle classifiche delle hit latino-americane, più di qualunque altro artista nella storia.
A questo punto è pronto per proporsi ad un pubblico più vasto, oltre il mercato latino. Uscito nel 1999, "Enrique" è il suo primo album in inglese, e il primo registrato per la Interscope. Contiene le super-hit "Bailamos" (We Dance), "Rhythm Divine", "Be With You", e "Could I Have This Kiss Forever", un duetto con Whitney Houston. Negli USA vince due album di platino, e milioni di persone vedono Enrique nel 2000 durante l'interavallo dello spettacolo Super Bowl.
"Enrique" vince il disco d'oro o di platino in ben 32 paesi. Il cantante diviene infine l'artista internazionale più venduto di tutti i tempi in India.
Poi arriva "Escape", che contiene i successi "Hero" e "Escapar", e che consolida lo status di Enrique come superstar in Europa, vendendo 10 milioni di copie. Sia l'album che il singolo con lo stesso nome sono simultaneamente al numero 1 come album e come singolo nel Regno Unito.
Il quarto album in lingua spagnola, intitolato "Quizás", lo qualifica fra i pochissimi artisti che siano riusciti a conseguire un multiplatino negli USA con un album in inglese ("Escape"), seguito da un multiplatino negli USA con un album in spagnolo ("Quizás"). Il successo di Enrique continua nel 2003 con un disco dall'eloquente titolo "7", che prepara la scena per l'odissea dell'artista che culmina ora con l'uscita di "Insomniac".
"Non ho mai sofferto tanto per fare un album", racconta Enrique con una risata. "Per me è stato un viaggio alla ricerca dell'anima, alla scoperta del sé". "Non voglio dire che questo è il miglior album che io abbia mai fatto, né quello con la migliore produzione o le migliori canzoni", conclude. "Di sicuro, posso dire di aver messo tutto me stesso in questa registrazione - anima e cuore".
![]()

E' morto Danny Federici, tastierista di Bruce Springsteen
Danny Federici, tastierista della E Street Band di Bruce Springsteen, e'
morto al Memorial Sloan -Kettering Cancer Center di New York all'eta' di
58 anni. Il musicista era stato colpito da un melanoma tre anni fa, precisa
un comunicato apparso sul sito internet ufficiale di Springsteen che annuncia
la morte dell'amico e collaboratore. Il Boss ha annullato i concerti in
programma nei prossimi giorni in segno di lutto.
Nato
a Flemington, nel New Jersey, il 23 gennaio 1950, Daniel Paul "Danny" Federici,
era soprannominato "The Phantom" ed era stato membro fondatore
della E Street Band, il gruppo rock noto per
collaborare agli album e ai tour di Bruce Springsteen. Federici, nonostante
la malattia, si e' esibito per l'ultima volta con Springsteen e la sua band
lo scorso 20 marzo durante un concerto a Indianapolis. Il tastierista della
E Street Band l'anno scorso salto' il tour europeo del Boss, poiche' costretto
a sottoporsi a un ciclo di
cure per combattere il melanoma. Federici era stato sostituito da Charles
Giordano, uno dei membri della Seeger Sessions Band. Assieme al sassofonista
Clarence Clemons e al bassista Garry Tallent, Federici era il musicista della
E Street Band con maggiore anzianita' di servizio accanto al Boss. "Siamo
amici da piu' di quarant'anni", ha commentato Springsteen, "e Danny
e' uno dei pilastri del nostro sound".
![]()